Il Codice della strada potrebbe cambiare ancora. Sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti c'è un nuovo pacchetto di interventi che tocca automobilisti, motociclisti, ciclisti, rider e persone con disabilità. Le ipotesi sono state trasmesse a oltre cento operatori e associazioni per avviare il confronto prima della definizione delle modifiche normative.
Si tratta, dunque, di proposte ancora allo studio e non di norme già entrate in vigore. Il pacchetto comprende una quindicina di interventi e affronta alcuni dei nodi emersi con l'evoluzione della mobilità urbana e con l'applicazione delle ultime modifiche al Codice.
Patente B già a 17 anni
Tra le novità di maggiore impatto c'è la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni, anticipando di un anno l'età prevista oggi. La misura si inserisce nel quadro delle nuove regole europee sulle patenti e dovrebbe essere accompagnata da condizioni specifiche per la guida dei minorenni.
L'obiettivo è consentire ai giovani di maturare esperienza al volante in maniera graduale e controllata prima di poter guidare autonomamente. Il principio è quello della guida accompagnata, con requisiti e modalità che dovranno essere precisati nella versione definitiva della normativa.
La proposta è destinata ad avere effetti soprattutto sulle famiglie e sulle autoscuole e rappresenta uno dei cambiamenti più significativi tra quelli sottoposti dal Mit al confronto con le categorie interessate.
Stretta sulle super-bici utilizzate anche dai rider
Un altro capitolo riguarda le cosiddette super-bici, mezzi a propulsione che per caratteristiche e prestazioni possono avvicinarsi più a un ciclomotore che a una tradizionale bicicletta elettrica.
Per questi veicoli si ipotizzano l'introduzione dell'obbligo del casco e di un contrassegno identificativo. L'intervento interesserebbe in particolare una parte dei mezzi impiegati per le consegne a domicilio e punta a rendere più facilmente identificabili i veicoli che raggiungono prestazioni superiori a quelle delle normali biciclette a pedalata assistita.
È uno dei fronti più delicati della revisione, perché richiederà di stabilire con precisione quali caratteristiche tecniche faranno scattare i nuovi obblighi, evitando di assimilare automaticamente tutte le biciclette elettriche alle cosiddette super-bici.
Moto, ipotesi corsia d'emergenza quando il traffico è bloccato
Cambiamenti sono allo studio anche per i motociclisti. Una delle proposte consentirebbe alle due ruote di utilizzare la corsia d'emergenza in autostrada in determinate situazioni di rallentamento o traffico congestionato.
La misura punta soprattutto a evitare che i motociclisti rimangano a lungo fermi nelle code, una condizione particolarmente problematica durante i mesi più caldi. Non si tratterebbe comunque di una liberalizzazione generalizzata della corsia d'emergenza: modalità, condizioni e limiti dovranno essere definiti nel dettaglio.
Per le due ruote viene inoltre prospettato il dimezzamento delle sanzioni per il divieto di sosta, tenendo conto del minore spazio occupato da motocicli e ciclomotori rispetto alle automobili.
Multe, disabili e altre modifiche sul tavolo
Il dossier non si ferma a patenti, bici e motociclette. Le ipotesi coinvolgono anche la disciplina delle sanzioni, la circolazione e la sosta dei veicoli utilizzati dalle persone con disabilità e altre situazioni particolari previste dal Codice.
Nel confronto rientrano inoltre interventi relativi alla circolazione autostradale e persino alla disciplina dei carri di Carnevale, segno della volontà del ministero di intervenire su disposizioni molto diverse tra loro.
Il passaggio decisivo sarà adesso il confronto con gli oltre cento soggetti ai quali il Mit ha inviato le proposte. Solo dopo questa fase sarà possibile capire quali misure entreranno effettivamente nel testo normativo e con quali condizioni. Per automobilisti, motociclisti e ciclisti, quindi, le regole attualmente in vigore restano per ora quelle esistenti.