Un morto e otto feriti, uno dei quali in condizioni ritenute più gravi. È il bilancio dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata nelle campagne di Serracapriola, in provincia di Foggia, dove un furgone con a bordo nove braccianti agricoli è uscito di strada e si è ribaltato. I lavoratori stavano tornando da una giornata trascorsa nei campi del vicino Molise.

Il furgone fuori strada sulla Provinciale 45

L’incidente è avvenuto in località Montesecco, lungo la strada provinciale 45, non lontano dal confine regionale. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, il conducente avrebbe perso il controllo del furgone senza che, al momento, risultino chiarite le cause della fuoriuscita dalla carreggiata. Il mezzo si è quindi ribaltato. Uno degli occupanti è morto sul colpo, mentre gli altri otto hanno riportato ferite di diversa gravità.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia locale e numerosi equipaggi del 118. È stato fatto intervenire anche l’elisoccorso. I feriti sono stati trasferiti nelle strutture ospedaliere del territorio, tra il Policlinico di Foggia e l’ospedale di San Severo. Le verifiche dovranno ora stabilire con precisione cosa sia accaduto nei momenti immediatamente precedenti al ribaltamento.

Nove lavoratori di origine marocchina

Secondo le informazioni diffuse dalla Tgr Rai Puglia, sul furgone viaggiava una squadra di braccianti di origine marocchina, residenti nel Foggiano. La vittima, nelle prime ore successive alla tragedia, non risultava ancora identificata ufficialmente. Sempre secondo le prime ricostruzioni, i nove avrebbero vissuto in un insediamento abusivo nell’area compresa tra Torremaggiore e San Paolo di Civitate.

È un elemento sul quale potranno concentrarsi anche gli accertamenti successivi. Al momento, tuttavia, non sono stati resi noti elementi che consentano di collegare direttamente l’incidente a condizioni di lavoro irregolari, al caporalato o a eventuali violazioni nelle modalità di trasporto. Saranno gli investigatori a verificare la posizione dei lavoratori, del conducente e del mezzo, oltre alle condizioni in cui avvenivano gli spostamenti tra i luoghi di residenza e le campagne.

Il precedente delle stragi del 2018

La tragedia riporta inevitabilmente alla memoria quanto accadde sulle strade della Capitanata nell’agosto del 2018. In pochi giorni morirono sedici braccianti migranti in due distinti incidenti mentre rientravano dal lavoro nei campi: quattro persero la vita il 4 agosto sulla Provinciale 105, altri dodici il 6 agosto sulla Statale 16, nei pressi di Lesina. Quelle morti aprirono un durissimo confronto sulle condizioni dei lavoratori agricoli, sulla sicurezza dei trasporti e sul sistema del caporalato.

Un anniversario tornato d’attualità proprio in queste ore. L’8 agosto Foggia aveva ricordato le vittime di quelle tragedie e le condizioni di vulnerabilità che continuano a interessare una parte della manodopera impiegata nelle campagne della provincia. Il nuovo incidente di Serracapriola, avvenuto il giorno successivo, riporta così al centro dell’attenzione una questione che va oltre la sola ricostruzione della dinamica stradale, pur senza anticipare conclusioni che spettano alle indagini.

Le indagini sulla dinamica

I carabinieri stanno lavorando per ricostruire il percorso del furgone, accertare la velocità e verificare eventuali fattori tecnici o umani che possano aver provocato la perdita di controllo. Saranno importanti anche le testimonianze dei sopravvissuti, una volta che le loro condizioni permetteranno di raccoglierle.

Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti sull’identità della vittima e sulle condizioni degli otto feriti. Resta da chiarire anche il quadro complessivo del viaggio, dal luogo di lavoro in Molise fino alla destinazione nel Foggiano, e la posizione lavorativa delle persone che si trovavano a bordo.