Il documento è stato indirizzato al presidente del consiglio comunale Antonio Della Croce, al sindaco del comune di Ariano Irpino Mario Ferrante e ai consiglieri comunali.
Oggetto: osservazioni alle Linee programmatiche di mandato 2026-2031 del sindaco Mario Nicola Vittorio Ferrante.
"Il gruppo consiliare di minoranza E' Tempo di Ariano, composto dai consiglieri Carmine Grasso e Laura Cervinaro, esaminato il documento recante le Linee programmatiche di mandato 2026-2031, presenta le seguenti osservazioni ai fini del dibattito e delle determinazioni del consiglio comunale.
Il documento contiene numerosi obiettivi condivisibili in astratto, ma in nessuna sua parte assume la forma di un programma amministrativo verificabile. Alla descrizione delle intenzioni non corrispondono, nella gran parte dei casi, priorità ordinate, responsabili, risorse, coperture, tempi intermedi, valori di partenza e indicatori quantitativi. I risultati attesi sono spesso formulati come auspici generici e rinviati alla fine del mandato.
Il nostro gruppo esercita un'opposizione rigorosa e propositiva: valuta positivamente gli indirizzi utili alla città, ma chiede che ogni impegno sia trasformato in un'obbligazione politica trasparente, misurabile e sottoposta al controllo del Consiglio e della comunità.
1 Valutazione generale e metodo di programmazione
Le Linee richiamano correttamente gli articoli 46 e 170 del TUEL e il successivo recepimento nel DUP. Proprio per questo non è sufficiente rinviare ogni quantificazione agli atti successivi: il Consiglio deve poter conoscere da subito quali siano le priorità effettive del mandato e distinguere gli interventi di competenza comunale da quelli subordinati a decisioni, autorizzazioni o finanziamenti di altri enti.
Si chiede che, prima del recepimento nel dup, ogni azione sia inserita in una scheda contenente: stato iniziale, priorità, competenza, ufficio e assessore responsabili, costo, copertura, atti necessari, data di avvio, scadenze intermedie, indicatore e risultato atteso. Tale scheda deve essere aggiornata almeno semestralmente e discussa annualmente in Consiglio.
2 Comune digitale, personale, bilancio, contenzioso e tributi
La previsione dello Sportello digitale unico, del monitoraggio delle opere e del rafforzamento della capacità progettuale è condivisibile. Mancano però l'analisi dei sistemi già disponibili, il costo dell'integrazione, le scadenze, e noi del nostro gruppo consiliare teniamo particolarmente a cuore le misure di accessibilità e assistenza per chi, come molti anziani, non possiede competenze digitali.
Va sottolineato che il sindaco e la giunta, a distanza di 60 giorni dall’insediamento, ancora non sanno che la macchina comunale è completamente informatizzata e, se ne sono a conoscenza, non evidenziano eventuali punti deboli.
C’è inoltre da rilevare anche che le eventuali assunzioni dipendono dalla capacità assunzionale dell’ente e nel documento programmatico non presentano ne’ il fabbisogno dell’ente, ne’ tantomeno la capacità finanziaria quante e quali assunzioni consentirebbe. Infine ricordo che il comune è un Ente pubblico e come tale segue delle regole ben precise per i concorsi e le assunzioni.
La cosiddetta scrivania del Sindaco non può essere uno strumento personale o comunicativo: deve essere intesa come cruscotto istituzionale del comune, alimentato con dati verificabili e accessibile anche ai consiglieri.
Sui fitti attivi e passivi e su costi di utenze ed eventuali sprechi non si dice nulla. Il sistema di riscossione dei tributi esternalizzato non viene né citato, nè preso in considerazione per verificarne l’efficienza e la eventuale efficacia nel recupero delle evasioni.
3 Urbanistica, Puc e governo del territorio
Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) viene indicato come “strumento per costruire la città dei prossimi trent’anni” e siamo d’accordo ma nel documento del sindaco si parla di “iter di redazione del nuovo PUC” e non chiarisce come intende procedere con la variante al PUC già approvata in giunta dall’ex Amministrazione Franza. Viene il dubbio che chi ha elaborato le linee programmatiche non sia a conoscenza di quanto già fatto in merito all’ approvazione della variante al PUC vigente.
L'avvio della redazione di un nuovo PUC o meglio una nuova variante non credo sia una scelta che la città si possa consentire e quindi si dovrà procedere celermente per l’approvazione definitiva e l’eventuale miglioramento, se ancora possibile, dello strumento urbanistico. Il documento programmatico inoltre non chiarisce come saranno coordinati rigenerazione urbana, aree produttive, centro storico, contrade, rischi naturali e collegamenti con la Stazione Hirpinia.
Sul centro storico a parte la citazione generica dei piani di recupero, non vengono presentati programmi precisi su San Stefano e rione Valle ed il resto della Città.
Ci si dimentica poi del valore artistico, culturale storico del museo archeologico delle antiche fornaci, dei tranesi, dell’ex ospedale San Giacomo e delle tante grotte ed antichi frantoi che insieme al resto dei “sassi”, musei, scavi e castello potrebbero diventare l’attrattiva fondamentale per il turismo. Manca la previsione percorsi trekking, aree picnic, parcheggi per pullman e camper.
Il capitolo dedicato alla Silver economy è innovativo ed al passo coi tempi e quindi bisogna tenere in considerazione che uno dei motori dell’economia è quella basata sulle attività economiche legate all’età anziana ma oggi si va verso la longevity economy. Aldilà delle finezze e degli aspetti economici avanzati, nel documento non intravediamo provvedimenti concreti per favorire la popolazione anziana. Si elencano una serie di strutture piu’ per pazienti ammalati o per persone facoltose che per comuni cittadini di anziani e longevi. Non c’è una parola su come renderli fruibili. I servizi che si elencano sono addirittura fantasiosi. Ma che vuole fare questa amministrazione nei 5 anni non è scritto. Faccio un esempio banale, potrebbe dire: facciamo un depliant e pubblicizziamo che abbiamo tutte queste strutture per cui è conveniente venire a passare la vecchiaia da noi! Nemmeno questo.
4 Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità partecipate ed Amu
Il capitolo infrastrutturale è molto ambizioso, ma mescola opere comunali, iniziative regionali e nazionali, accordi interregionali e scenari di area vasta. Non sono indicati progettazioni disponibili, costi, coperture o risultati realisticamente conseguibili dal Comune. Lo stesso vale per la viabilità rurale che è disastrosa come il sindaco stesso ha riferito in questo consiglio ma in questo documento non vengono proposte soluzioni operative. I parcheggi Calvario, Valle e Sanbuco della città vanno automatizzati, manutenuti e resi fruibili e gestiti. Poco si parla di edilizia pubblica ed opere in costruzione ed in fase di appalto o inizio lavori.
La proposta generica di “Città dei 15 minuti” è ambiziosa e futuristica ma tutti sanno che è irrealizzabile nel nostro contesto per la carenza di marciapiedi, verde, piste ciclabili e la vastità del territorio e quindi la distanza delle contrade dai servizi. Bene la citazione del parco verde della Città vale a dire la Villa Comunale. Informo l’amministrazione che l’ufficio tecnico è in possesso di un importante progetto di manutenzione straordinaria e riqualificazione e sarebbe fondamentale che si andasse alla ricerca di un finanziamento.
Sulla risoluzione del traffico a cardito solo una fuggevole citazione anche se da parte del Sindaco sono state fatte ipotesi altisonanti negli ultimi giorni. I progetti di riammagliamento di cardito scomparsi dalla scena nemmeno a dire: “saranno riesaminati entro 100 giorni”!.
L'asse Manna-Camporeale-Tre Torri, il programma Ariano-Hirpinia, i parcheggi di interscambio e le navette richiedono studi di domanda, fattibilità tecnica ed economica e accordi istituzionali formalizzati e se non già esistenti vanno indicate le modalità con cui perseguire gli obiettivi.
Per le partecipate ASI, Irpiniambiente, Alto Calore ed Amu, tutte afflitte da gravi problemi economico-finanziari, nessuna citazione, ipotesi di risanamento o altro. Addirittura il documento fa intravedere un’azienda mobilità a pieno regime senza menzionare che da circa un anno il Controllo Analogo ha decretato che la stessa va messa in liquidazione e che i giudici della Corte Dei Conti avrebbero dichiarato che il comune non può più finanziare l’Amu.
Il sindaco in rappresentanza dell’Ente socio unico non spiega nemmeno per quale strategia non si è presentato all’assemblea per l’approvazione del bilancio lo scorso 29 luglio. Credo sia stato avvertito che c’è il rischio incombente di fallimento! Altro che acquisto di nuovi Bus e istallazione di tabelle con orari e ritardi dei mezzi!
Ma questo argomento sarà oggetto di una interrogazione specifica e di un consiglio comunale dedicato.
5 Patrimonio, cimitero, Pnrr e opere già avviate
Il censimento del patrimonio comunale è necessario, ma deve produrre un piano trasparente di utilizzo, manutenzione, concessione o alienazione. Anche l'ampliamento del cimitero e diventato ormai una esigenza indifferibile e si dovrà procedere celermente ad appaltare la realizzazione di nuovi loculi. Le opere finanziate con i fondi PNRR e le opere in costruzione, come gli asili nido, non possono non possono essere descritti senza stato di avanzamento e tempistiche residue per l’ultimazione dei lavori e/o ipotesi di finanziamento.
6 Acqua, fognature, depurazione, dissesto e ambiente
L'emergenza idrica è una delle questioni più urgenti per Ariano ma quest’anno per fortuna abbiamo visto che l’Alto calore nonostante la siccità ed il grande caldo è riuscita a ridurre al minimo i disservizi. Le linee individuano correttamente la necessità di un ruolo più incisivo verso Alto Calore ed Ente Idrico campano, ma non indicano dati sulle perdite, zone e rioni maggiormente colpiti o a rischio, interventi già finanziati, competenze, tempi, strategie e strumenti di tutela degli utenti. Analoga indeterminatezza riguarda le opere dell'accordo sulle compensazioni ambientali, la depurazione e il dissesto. Non si citano nemmeno lo stato di malfunzionamento dei depuratori e la programmazione di rifunzionalizzazione degli stessi con costi e tempi.
7 Sicurezza, periferie, edilizia pubblica e protezione civile
La sicurezza non può essere ridotta alla videosorveglianza. Occorrono prevenzione sociale, illuminazione, presidio del territorio, manutenzione e coordinamento istituzionale delle forze dell’ordine. Il potenziamento delle telecamere deve rispettare necessità, proporzionalità, protezione dei dati, tempi di conservazione e controllo degli accessi alle contrade ed alla città. Anche qui non viene citato lo stato fatto e le ipotesi di implementazione. Non è previsto un servizio di vigilanza notturno dei vigili urbani nemmeno per il periodo estivo. Sulla edilizia pubblica non viene citato lo stato dell’arte: vale a dire occupazioni abusive e stato di bisogno dei meno abbienti.
8 Commercio, area Pip e agricoltura
Le proposte per commercio, mercato, polo veterinario, area PIP e agricoltura sono presentate senza analisi di domanda, costi, gestione e impatto. La ricollocazione del mercato settimanale nel centro storico, in particolare, non può essere decisa senza uno studio su viabilità, sicurezza, accessibilità, parcheggi, residenti e operatori. Quella del mercato settimanale è una questione che sarebbe indispensabile che venisse in consiglio.
9 Scuola, giovani, sport, politiche sociali e sanità
I capitoli sociali e giovanili sono tra i meno dettagliati rispetto alla complessità dei bisogni.
I giovani sono invece coloro che devono essere tenuti nella massima considerazione perché i programmi si fanno per il futuro ed il futuro sono i giovani. Non un rigo sullo spopolamento e su ciò che si può fare per evitare la loro emigrazione e/o favorire il loro rientro. Non compaiono una lettura quantitativa di povertà, disabilità, non autosufficienza, dispersione scolastica, domanda di nidi, fabbisogno abitativo ed emigrazione giovanile.
Manca soprattutto un capitolo autonomo sulla sanità territoriale sull’ospedale di comunità, sul distretto, sul nostro Ospedale Dea di I Livello e sulla sua tutela. Ed a proposito di ospedale, il presidio sanitario più importante per il nostro territorio non viene citato nulla delle problematiche di completamento del Radioterapia, del parcheggio e della delocalizzazione dell’eliporto. Il sindaco conosce bene queste problematiche ma anche per queste mancanze ci fanno pensare che sia troppo distratto da altri impegni dovuti a beghe politiche della maggioranza.
Per le politiche Sociali si dice che: Verranno perseguite tramite il Piano di Zona Sociale, curando di concorrere in modo attivo e decisivo alla programmazione delle attività.
Si chiederà inoltre una maggiore presenza di unità presso la sede comunale di assistenti sociali. Si pensa di voler realizzare un Parco residenza per anziani ma non c’è nulla di definito.
Qui una nota negativa e mi rivolgo alle consigliere, alle assessore alla segretaria comunale ed a tutte le donne in ascolto: non c’è in questo capitolo ed in tutto il documento citato una sola volta il sostantivo donna e l’aggettivo femminile! Però l’attenzione sull’argomento è massima, c’è un pullulare di deleghe e di figure politiche coinvolte (sindaco, vicesindaco e consigliera) vedrete che si riuscirà anche ad eleggere il presidente di commissione consiliare.
10 Cultura, turismo e identità territoriale
Non c’è in questi documenti una visione chiara un disegno delle azioni da intraprendere per l’implementazione di queste attività. Non sono certo solo i contributi indiscriminati ad associazioni che certo non migliorano la situazione e danno continuità ad una offerta turistica. A tal proposito non vorremmo più sentire giustificazioni come quella del vicesindaco in TV dove afferma di esserci stata mancanza di tempo per esaminare una manifestazione di valore per il cartellone dell’Estate Arianese. Per inciso vi dico che bastava togliere qualcosa a manifestazioni che si autofinanziano facendo pagare biglietti per manifetazioni commaterali o pagare gadget e, nonostante premiate, non espongono nemmeno il logo della città sui loro manifesti come stabilito dal regolamento comunale.
La destagionalizzazione e la messa in rete del patrimonio sono obiettivi condivisibili. Tuttavia, l'elenco di eventi, itinerari e strutture non costituisce ancora una strategia turistica: mancano elenco completo delle strutture, dati sulle presenze, target, accessibilità, aperture, personale, promozione, governance, sostenibilità finanziaria e ricadute economiche.
Conclusioni
Lo statuto dà la facoltà ai consiglieri di emendare il documento. Sappiamo per la nostra esperienza trentennale che solo una modica percentuale delle linee programmatiche presentate poi vengono realizzate a fine mandato, ma questo documento che ci sembra, senza voler offendere, un insieme di argomenti e parole messe là giusto per riempire le 25 pagine senza l’attenzione e la conoscenza di chi tiene a cuore la risoluzione delle problematiche della comunità. Nel documento si registra, anche la dove le intenzioni sembrano più chiare, l’assenza completa di un quadro attendibile su tempi, costi, coperture e indicatori.
Caro presidente del consiglio, un documento di inizio mandato non può essere un catalogo di intenzioni e non può contenere tante imprecisioni, errori ed omissioni: deve consentire ai consiglieri ed ai cittadini di verificare, anno dopo anno, ciò che è stato promesso, finanziato, avviato e concluso.
Il gruppo di minoranza “E' Tempo di Ariano”, da me rappresentato in qualità di capogruppo, ritiene che quanto presentato non sia emendabile ma che debba essere completamente riscritto. Chiede pertanto che le presenti osservazioni siano acquisite agli atti, se si ritiene, discusse nel merito e, a queste condizioni, potrebbero diventare integrazioni ad un nuovo documento.
Per tutte le ragioni elencate, il gruppo esprime una valutazione totalmente negativa e respinge integralmente il documento sulle Linee programmatiche del Sindaco. Noi ci definiamo minoranza e non opposizione proprio per sottolineare lo spirito costruttivo, anche se critico rispetto alla maggioranza, per cui dichiariamo la disponibilità a sostenere eventuali singoli provvedimenti utili alla comunità, valutati nel merito e nell'interesse pubblico.
Fin qui i consiglieri comunali del gruppo "E' Tempo di Ariano" Carmine Grasso e Laura Cervinaro.