Avellino

 

di Paola Iandolo

Sono sedici le persone, tutte legali rappresentanti di società diverse, indagate per truffa aggravata ai danni dello Stato. I sedici - che hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini - avrebbero posto in essere il meccanismo fraudolento utilizzando i crediti di imposta.  A ricostruirlo la guardia di finanza di Avellino. Ogni indagato, nella veste di amministratore di una società di capitali, avrebbe comunicato all'Agenzia delle Entrate un aumento del capitale proprio. La comunicazione avveniva tramite un modulo specifico, previsto dalla normativa. Ma l'aumento sarebbe stato solo dichiarato, ma secondo la Procura, mai realizzato. Sulla base di quella dichiarazione, però, le società ottenevano un credito d’imposta — il cosiddetto Super Ace, introdotto dall’articolo 19 del decreto legge 73 del 2021 - per chi avesse rafforzato il proprio capitale nel periodo successivo al 31 dicembre 2020. Il credito, in tutti i casi contestati, sarebbe stato quindi indebito. Per ogni episodio la Procura contesta anche l’aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità.

Gli indagati

Gli indagati sono  A.L. di Avellino, difeso dall’avvocato Michele Scibelli, P.M.di Montoro, assistito dall’avvocato Vincenzo Molaro del foro di Nola, M. R.A. difesa dall’avvocato Gerardo Santamaria, O.V., F.M.A. è difesa dall’avvocata Sabina Morgera. R.C., è assistito dall’avvocato Domenico Festa, e G.F. è difeso dall'avvocato Annibale Schettino, C. F. è difeso dall’avvocato Alessandro Pillitu, del foro di Roma, T.M. è difesa dagli avvocati Raffaele Bizzarro e Alessia Errichiello, G.M.  è detenuto nella casa circondariale di Bellizzi Irpino ed è difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero, D. M., è assistito dall’avvocato Generoso Pagliarulo, M. M. ha come difensore l’avvocato Rolando Iorio, L. N. ha nominato l’avvocato Antonio Iuliucci, I.P., novant’anni, residente a Cervinara è difesa dagli avvocati Francesco Mosca e Pasquale Mosca, A. R. è assistito dall’avvocato Giuseppe Di Gaeta, T.V. ha come difensore l’avvocato Roberto Romano.

Le indagini 

Le società coinvolte hanno sedi legali distribuite tra Avellino, Napoli, Milano, Roma, Isernia e Benevento. Gli episodi contestati risalgono al 2023, con alcune operazioni datate al 2022. Ora i sedici - dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini - hanno venti giorni entro cui ciascun indagato può presentare memorie, chiedere di essere interrogato o sollecitare ulteriori accertamenti. Successivamente la procura potrà firmare l'avviso con la richiesta di rinvio a giudizio.