Ariano Irpino

E' stata una festa interminabile, iniziata lo scorso 4 agosto e terminata con un bagno di folla, sabato scorso nella chiesa Santa Maria dei Martiri. 

Cinque giornate itineranti di gioia e commozione, in occasione del sessantesimo anniversario di ordinazione sacerdotale di don Costantino Pratola, sacerdote simbolo del popoloso quartiere arianese e non solo, tra i più amati nella diocesi di Ariano Irpino- Lacedonia per il suo dinamismo e spirito caritatevole. Una vita al fianco agli ultimi con grande abnegazione, dedizione profonda e fervore spirituale, senza mai risparmiarsi anche dopo il "pensionamento". 

Dalla calorosa accoglienza a Sant'Arcangelo Trimonte, alla catechesi con il vescovo emerito di Pozzuoli e Ischia Gennaro Pascarella, già pastore della diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia e la veglia vocazionale a cura del servizio diocesano per le vocazioni. 

Un momento intenso quello vissuto con i sacerdoti originari della comunità e coloro che negli anni sono stati collaboratori di don Costantino. Grande e calorosa accoglienza nel santuario di San Liberatore. Il momento clou nella chiesa parrocchiale Santa Maria dei Martiri

"L'anima mia magnifica il Signore". Alla concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Costantino Pratola, ha preso parte il vescovo Sergio Melillo.

E alla fine la grande festa nel piazzale parrocchiale alla presenza di piccoli e grandi, intere famiglie e tante generazioni che hanno avuto modo di vivere una bellissima esperienza di fede con l'amico di tutti, il mitico don Costantino Pratola.