Ahmed ( nome di fantasia ndr) aveva solo 17 anni e, come anticipato in un altro servizio, era di nazionalità egiziana. Immagino fosse arrivato nel nostro Paese alla ricerca di un futuro che la sua terra evidentemente riteneva non potesse dargli. Ha perso la vita questo pomeriggio ad Amorosi, ingoiato dalle acque del Volturno. L'hanno trovato sul fondale di un fiume molto insidioso, nel quale,a sentire alcune testimonianze, si era probabilmente immerso per combattere il caldo. Non poteva farlo, un cartello indica il divieto di balneazione.
Ahmed era giunto al Parco del Volturno con altri ragazzi stranieri, tutti ospiti di una comunità per minori non accompagnati che ha sede nella vicina provincia di Caserta. Ce ne sono tante, e non solo da quelle parti, di strutture come quella che accolgono ragazzi che provengono da realtà lontane. Lui era uno di quei giovanissimi che sperano di incrociare una esistenza migliore. La sua si è purtroppo bruscamente interrotta nel Sannio: un destino atroce in un corso d'acqua che negli anni è rimbalzato più vole all'onore delle cronache come teatro di tragedie- persone colte da malore dopo essersi tuffate- e di fatti di natura omicidiaria.
Era capitato nel '99 nel tratto che attraversa Dugenta, dove era stato recuperato il corpo di un uomo napoletano raggiunto da un colpo di fucile alla testa. Una scena terribile come quella del 2008, quando il Volturno, ad una quindicina di chilometri da Faicchio, aveva restituito il corpo senza di vita di un 38enne ammazzato a colpi di pistola, legato e gettato nell'acqua.
Ora il dramma di Ahmed, 17 anni, che non faceva più parte della platea degli invisibili che popolano le nostre strade. L'hanno visto sparire, non è più rimerso: qualunque fosse il suo Dio, che lo abbia in gloria.