Che una tifoseria non possa partecipare ad una trasferta per motivi di ordine pubblico è diventato un fatto all'ordine del giorno, ma quello che può accadere a Macerata rischia di entrare di diritto nel guinnes dei primati. La presidente della Società Sportiva Maceratese Maria Francesca Tardella ha infatti informato la società Spal 2013 che la Questura di Macerata ha disposto il divieto di trasferta, oltre che per la tifoseria ferrarese, anche per staff e dirigenza spallina, dal presidente Walter Mattioli, ai soci consiglieri Simone e Francesco Colombarini.
La Spal è rimasta di stucco ed ha replicato: "Ci risulta che un provvedimento così restrittivo non sia mai stato preso in precedenza nell’ambito del calcio professionistico. Per questo motivo il presidente Mattioli si è rivolto alla Lega Pro al fine di chiedere un approfondimento sulla vicenda e ottenere spiegazioni. I rappresentanti di Lega Pro hanno chiesto l’intervento dell’Osservatorio di Roma affinché possa prendere contatto con la Questura di Macerata e provare a dirimere un provvedimento altamente penalizzante per la società Spal 2013".
La vicenda era iniziata ovviamente col divieto imposto alla tifoseria estense proprio nella partita che vede affrontarsi la seconda e la prima della classe. Su indicazione dell’Osservatorio di Roma era stato disposto il divieto di trasferta a tutti i residenti in Emilia Romagna. Secondo divieto nello spazio di quattro giorni, dopo quello relativo al match di Coppa Italia a Mantova vinto dagli spallini per 2 a 1 dopo i tempi supplementari. Da Ferrara hanno subito replicato che se si fa eccezione per qualche sporadico episodio, negli ultimi anni, non si sono mai verificati incidenti particolarmente gravi con il coinvolgimento della tifoseria spallina. In merito si era registrato anche l’intervento del Sindaco Tagliani e dell’Assessore allo Sport Merli.