Avellino

Emergenza caldo, al Moscati di Avellino il preaprto di Geriatria è pieno. Il numero di ricoveri per colpi di calore e complicanze dovute al caldo al Pronto Soccorso di Avellino è da record, e nel reparto guidato dal dottore Nicola Vargas sono ore di super lavoro per far fronte ai ricoveri in aumento.

Il caldo, i rischi per gli anziani e fragili

Si può morire di caldo: le alte temperature uccidono non solo per colpo di calore o disidratazione, ma anche aggravando le patologie preesistenti. Anziani, fragili e bambini le categorie a rischio in questa estate rovente 2026. Prosegue anche oggi l'ondata di calore in Irpinia come nel resto d'Italia e Campania, con temperature estreme e, tra le categorie più esposte agli effetti del caldo, ci sono gli anziani, che sono i soggetti più vulnerabili e fragili.

Le complicanze legate al caldo

"Quelle che aggravano le condizioni degli anziani sono  le complicanze legate al caldo, ma l’auspicio è che le persone sappiano fronteggiarlo in maniera più adeguata". Così il primario della Geriatria dell'azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, Nicola Vargas

Gli anziani e l'assenza dello stimolo della sete il vero rischio

Vargas spiega che i consigli sono, in larga parte, di buon senso: "È importante evitare di uscire nelle ore più calde della giornata – sottolinea – preferendo il mattino presto o il tardo pomeriggio, e idratarsi abbondantemente. Nella persona anziana, questo non è così semplice, perché sente meno lo stimolo della sete e spesso ha anche difficoltà a ingerire grandi quantità di liquidi".

Bere liquidi evitare bevande gassose o alcoliche

"Per questo bisogna ricorrere a tutte le strategie possibili, come frutta, verdura, frullati e centrifugati, con l’attenzione dei caregiver e di chi assiste gli anziani - spiega Vargas -. Il tutto dunque seguendo una dieta bilanciata e assumendo pasti leggeri. Quando ci si espone al sole è importante usare un abbigliamento adeguato e gli occhiali da sole. Inoltre vanno bene ventilatori e condizionatori, ma bisogna evitare l’esposizione diretta ai getti d’aria fredda. Usando i condizionatori è bene avere inc as auna temperatura che oscilli tra i 24 e 26 gradi"".

Intanto nel reparto aumentano anche casi di brochiti, polmoniti e altre patologie collegate al sistema respiratorio. "Sono almeno cinque i casi in reparto e stiamo seguendo un costante aumento dei casi. Le ondate di calore intenso e gli sbalzi termici favoriscono l'aumento dei problemi respiratori e dei ricoveri". conclude Vargas.