Monta la polemica in Costiera Amalfitana dopo il blitz sulle spiagge del parlamentare Francesco Emilio Borrelli. Ad alimentare il botta e risposta è stato un post pubblicato sui social dall'esponente di Europa Verde che rilanciava una segnalazione legata a presunti sversamenti "di liquami maleodoranti provenienti dalla fogna" nel comune di Atrani.
Una denuncia a cui ha replicato fermamente il sindaco Michele Siravo per il quale si tratta di "informazioni non veritiere e lesive dell’immagine del Comune di Atrani".
Sul caso è intervenuto anche il senatore di Fratelli d'Italia, Antonio Iannone. "Sono giorni che l’onorevole Borrelli si prodiga in sceneggiate napoletane sulle spiagge ergendosi a paladino della legalità e a Masaniello di giornata a scopo video. E’ diventata veramente una farsa intollerabile visto che è stato per anni consigliere eegionale della maggioranza di De Luca, competente in materia di demanio e ambiente", scrive Iannone in un post. "Si tratta di sortite selettive perche, ad esempio, non lo abbiamo visto esibirsi ad Universo Beach a Salerno dove è accertato un problema per la salute pubblica. Perché Borrelli si reca ad Atrani dall’incolpevole sindaco Michele Siravo e non a Salerno da De Luca? E' evidente che Borrelli è per la sicurezza e la legalità a targhe alterne. La smetta di criminalizzare persone permettendosi offese ed intimidazioni sfruttando il ruolo di parlamentare. Basta con le pagliacciate politiche sulle spiagge a scopo popolarità personale. Ci sono persone che lavorano seriamente e svolgono il loro ruolo istituzionale non per qualche like sui social. Fare il parlamentare non dà titolo a fare lo sceriffo, il sindacato ispettivo si fa con atti non con i video ed i post”, conclude il commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania.