Un cucciolo di scimmia vestito come un neonato, alimentato con il biberon e trasformato nel nuovo protagonista di un video da centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network. Quello che per la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo doveva essere l'ennesimo show estivo dalla meta turistica di Sharm el-Sheikh, rischia ora di trasformarsi in un caso giudiziario internazionale.
Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha infatti depositato un articolato esposto indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, al Ministero dell'Ambiente, al Servizio Cites dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e persino all'Ambasciata d'Italia al Cairo.
Lo scontro sui social e la condanna delle associazioni
Non è la prima volta che le strade del parlamentare e dell'influencer partenopea si incrociano, ma questa volta al centro dello scontro c'è la tutela del benessere animale e il rispetto delle normative internazionali sul traffico di specie esotiche. "Le scimmie non sono un giocattolo. Gli animali selvatici ed esotici non sono accessori di moda né strumenti per fare visualizzazioni sul web", ha dichiarato fermamente Borrelli. "Ridurre un cucciolo di primate a un animale domestico da esibire con vestitini e biberon significa trasformare un animale selvatico in un oggetto da spettacolo, con un messaggio profondamente sbagliato e diseducativo."I primati presentano esigenze etologiche estremamente complesse e la loro detenzione improvvisata può configurare gravi danni al loro sviluppo e benessere psicofisico.
Cosa rischia l'influencer: le verifiche CITES e i punti oscuri
L'iniziativa del parlamentare punta a far luce su diversi aspetti che i brevi video pubblicati su TikTok non permettono di chiarire. Innanzitutto determinarne l'esatta specie zoologica e lo stato di conservazione, verificare l'identità del venditore, l'effettiva età dell'animale e le condizioni del passaggio di proprietà e accertare la presenza di tutte le autorizzazioni internazionali previste dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) e dalla normativa egiziana. Le autorità dovranno ora stabilire se si tratti di un'infrazione alle norme sul commercio esotico o se ci siano i presupposti per procedere per reati legati al maltrattamento animale o alla detenzione illecita.