Avellino

Massima collaborazione interistituzionale per superare le criticità segnalate dall’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, riferite al razionamento dell’erogazione idrica all’interno del Carcere di Avellino. È questo il quadro emerso all’esito della riunione tenutasi questa mattina in Prefettura, con la partecipazione dei vertici della Casa Circondariale, dell’Alto calore e della Protezione Civile della Regione Campania.  
 

Sos acqua

Oltre alle soluzioni di prossima realizzazione con cui la Direzione del Carcere si appresta a risolvere definitivamente le difficoltà di approvvigionamento idrico che perdurano da anni presso l’istituto penitenziario potenziando la rete di distribuzione e di accumulo dell’acqua potabile, si è discusso delle esigenze immediate per superare l’emergenza e ridurre la fasce orarie di razionamento dell’acqua.  
 
Arriva l'autobotte

A tal riguardo la Protezione civile regionale si è resa disponibile ad inviare una autobotte di acqua non potabile per i servizi antincendio, mentre già da domani sarà avviato un ulteriore approfondimento tra i tecnici dell’istituto penitenziario e quelli di Alto calore per individuare soluzioni finalizzate a massimizzare l’impiego della risorsa idrica a disposizione del carcere, compresa la possibilità di inviare un’autobotte di acqua potabile con cui riempire il serbatoio a servizio dell’istituto.

Il Movimento Nazionale L.I.B.E.R.T.A.S. e l’Osservatorio Penitenziario Libertas Campania, sotto la guida della presidente Claudia Cavallo, criminologa ed esperta di diritti umani, registrano i primi risultati concreti a seguito delle denunce sulle condizioni presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Gli interventi hanno riguardato l’emergenza idrica e il miglioramento dell’accoglienza per i familiari dei detenuti.

Movimento Nazionale L.I.B.E.R.T.A.S. a tutela dei diritti nel carcere di Bellizzi Irpino

Prosegue l’attività del Movimento Nazionale L.I.B.E.R.T.A.S. e dell’Osservatorio Penitenziario Libertas Campania a tutela della dignità delle persone detenute, del personale penitenziario e dei loro familiari.

Nelle scorse settimane la presidente, Dott.ssa Claudia Cavallo, aveva portato all’attenzione delle istituzioni le gravi criticità riscontrate presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, con particolare riferimento all’emergenza relativa all’approvvigionamento idrico e alle condizioni nelle quali i familiari dei detenuti erano costretti ad attendere il momento del colloquio con i propri cari.

Proprio sul fronte dell’emergenza idrica, si registra ora un importante passaggio istituzionale con l'incontro di stamane in prefettura