Dieci milioni di euro distribuiti fino all’ultimo centesimo e 56 progetti che potranno trasformarsi in itinerari, festival, cammini, percorsi culturali ed esperienze legate ai prodotti e alle tradizioni locali. La Regione Campania ha approvato con il decreto dirigenziale numero 463 del 10 agosto 2026 la graduatoria del programma “Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, dedicato alla costruzione di percorsi turistici culturali, naturalistici ed enogastronomici.
Centola in testa alla graduatoria
Il punteggio più alto va a Centola, in provincia di Salerno, con “Dialoghi Mediterranei, XVIII edizione”: 81,17 punti e un finanziamento concesso di 200 mila euro, a fronte di un progetto complessivo da 282 mila euro. Subito dietro, a quota 81 punti, ci sono Oliveto Citra con la 42esima edizione del “Sele d’Oro” e Caposele, in Irpinia, con il progetto dedicato ai 300 anni di fede delle Terre Gerardine. Entrambi ottengono 200 mila euro.
Ai primi posti trovano spazio anche Bellosguardo, con “Longevìa”, e Guardia Sanframondi, che porta in graduatoria “Le vie di acque e di vini”. Seguono Castellammare di Stabia con “Il Golfo delle Meraviglie”, Gragnano con “La dispensa dei Monti Lattari”, Piana di Monte Verna, Futani e Amalfi, dove il progetto “Tracce: il festival dei sentieri” ottiene 200 mila euro su un investimento complessivo da 270 mila.
Salerno conquista oltre quattro milioni
È la provincia di Salerno a ottenere il peso maggiore nella parte finanziata della graduatoria. I Comuni capofila salernitani sono 21 e raccolgono complessivamente circa 4,05 milioni di euro, oltre il 40 per cento dell’intera disponibilità. Accanto a Centola, Oliveto Citra, Bellosguardo, Futani e Amalfi compaiono, tra gli altri, Vibonati, Capaccio Paestum, Contursi Terme, Pollica, Maiori, Camerota, San Giovanni a Piro, Cetara, Agropoli, Polla, Bellizzi, Roccadaspide, Montecorvino Rovella, Giffoni Sei Casali, Sala Consilina e Nocera Inferiore.
L’Irpinia porta a finanziamento 13 progetti per circa 2,156 milioni di euro. Oltre a Caposele, ci sono Grottaminarda, Summonte, Bagnoli Irpino, Taurasi, San Martino Valle Caudina, Zungoli, Atripalda, Contrada, Tufo, Mercogliano, Monteforte Irpino e Lapio. Il filo conduttore va dai cammini religiosi al vino, dalla transumanza ai borghi, fino ai festival e alla valorizzazione del patrimonio minerario.
Dai Campi Flegrei al Fortore
Per la provincia di Napoli risultano finanziati otto progetti, per complessivi 1,6 milioni di euro. La graduatoria comprende Castellammare di Stabia, Gragnano, Pompei, Anacapri, Torre del Greco, Forio, Pozzuoli e Nola. Il programma attraversa così alcuni dei territori a più forte vocazione turistica della regione, ma anche aree che puntano sull’artigianato, sull’identità locale e sulla costruzione di itinerari capaci di integrare costa ed entroterra.
Nove sono invece i progetti con capofila della provincia di Benevento, per circa 1,312 milioni, mentre cinque appartengono alla provincia di Caserta, con 880 mila euro complessivamente concessi. Nel Sannio trovano spazio, tra gli altri, Pietrelcina, Cusano Mutri, Sant’Agata de’ Goti, Fragneto Monforte e Castelfranco in Miscano. Nel Casertano figurano Piana di Monte Verna, Succivo, Sessa Aurunca, San Marco Evangelista e Casapesenna.
Dieci milioni assegnati fino all’ultima posizione
La graduatoria finanziabile si chiude al 56esimo posto con Nocera Inferiore e il progetto “Le Città dell’Agro: un legame senza tempo. Storie di Santi e tradizioni”. Il Comune aveva richiesto 200 mila euro, ma il contributo concesso si ferma a 179.945 euro. È la cifra che porta il totale delle assegnazioni esattamente a 10 milioni di euro, esaurendo la dotazione programmata. Le proposte collocate successivamente sono inserite dalla Regione in una distinta graduatoria degli interventi ammissibili ma non finanziabili per insufficienza delle risorse disponibili.
La misura era stata costruita per i Comuni non capoluogo della Campania, chiamati a presentarsi in forma associata con altri Comuni contigui. L’obiettivo dichiarato dalla Regione Campania è superare la dimensione del singolo evento e mettere insieme cultura, ambiente, produzioni locali e identità territoriali in offerte capaci di sostenere il turismo durante tutto l’anno. La programmazione copre il periodo compreso tra giugno 2026 e maggio 2027.