L'estate non porta con sé solo vacanze e giornate all'aria aperta, ma anche un insidioso nemico per chi soffre di cefalea. Caldo improvviso, umidità, disidratazione, alterazioni del sonno e luce accecante sono fattori che, sommandosi tra loro, possono scatenare violenti attacchi di emicrania.
A lanciarne l'allarme è la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc), che rivolge una serie di raccomandazioni e consigli pratici ai circa 9 milioni di pazienti che in Italia convivono con questa patologia.
La "soglia emicranica" e la trappola delle alte temperature
Le temperature estive giocano un ruolo diretto sul nostro sistema nervoso. Come spiega il professor Antonio Russo, ordinario di Neurologia e direttore del Programma di Medicina delle Cefalee all'Università "Luigi Vanvitelli" di Napoli, le alte temperature contribuiscono ad abbassare la cosiddetta soglia emicranica: basta un aumento della temperatura di circa 5 gradi per rendere significativamente più probabile l'insorgenza di un attacco.
Il caldo agisce su più fronti:
Disidratazione e perdita di elettroliti: la sudorazione priva l'organismo di sali minerali essenziali.
Routine stravolta: i cambi di orario nei pasti e le notti insonni dovute all'afa sono noti fattori scatenanti.
Pressione e umidità: come precisa la professoressa Marina De Tommaso, presidente della Sisc, esiste una correlazione scientificamente accertata tra le variazioni di pressione atmosferica, l'alto tasso di umidità e la frequenza delle crisi.
I nemici invisibili: luce, vento e aria condizionata
Oltre al termometro, la stagione estiva nasconde altri insidiosi "trigger":
Luce solare intensa: la fotofobia è un sintomo tipico che accompagna e amplifica le crisi.
Il vento: le correnti d'aria possono innescare l'allodinia, un fenomeno per cui stimoli cutanei normalmente innocui vengono percepiti dal cervello come impulsi dolorosi.
Sbalzi termici: l'aria condizionata non è da demonizzare, ma il passaggio brusco dal caldo soffocante dell'esterno a un ambiente refrigerato può shockare il sistema nervoso.
Come proteggersi: le regole d'oro della Sisc
I consigli pratici per l'estate
Idratazione costante: bere acqua regolarmente ed integrare i sali minerali senza attendere il senso di sete.
Gestione del climatizzatore: evitare sbalzi termici improvvisi; impostare temperature moderate e mai direzionare il getto d'aria fredda direttamente sul capo o sul collo.
Protezione dagli agenti esterni: indossare sempre occhiali da sole con filtri UV di qualità e cappelli con tesa nelle ore di maggiore insolazione o in presenza di vento.
Regolarità nei ritmi: cercare di mantenere, anche in vacanza, orari sonno-veglia e pasti il più possibile stabili.