Cancellare qualche errore, ma non l'atteggiamento. Esaltare il coraggio, senza però farlo diventare temerarietà. Il Benevento perde, come voleva il pronostico, contro una Fiorentina che conta di regalarsi un campionato degno del suo passato e di non ripetere più la stagione di paure dello scorso anno.
La squadra di Grosso lascia il pallino del gioco ai giallorossi che chiudono con un possesso palla del 58% (viola al 42%) e addirittura con un tiro in più scagliato verso la porta avversaria (15 a 14). La differenza la fa ovviamente la qualità di una squadra di serie A che punta all'alta classifica, che permette ai viola di scavare un solco ampio nel risultato finale e di chiudere sul 4 a 1.
Fa rabbia quell'errore iniziale di Prisco, quel pallone “affettato” in maniera maldestra e recapitato sul piede di Atta che ha approfittato subito del regalo e ha inviato al centro un cross che era solo da spedire in rete. Erano passati pochi secondi dall'avvio della gara e non è mai il massimo iniziare una partita difficile in questa maniera.
Il Benevento ha comunque continuato a giocare senza condizionamenti, ha palleggiato in faccia alla Fiorentina, ha provato a riempire la metà campo avversaria di uomini, magari si è persino sbilanciata troppo. Ma è il modo di giocare della squadra di Floro che non ha paura di correre qualche rischio. I telecronisti di Mediaset hanno detto che il Benevento è una squadra con il “gusto del brivido”. In realtà è una scelta ben precisa che contro avversari della stessa caratura (e non contro questa Fiorentina ambiziosa) può portare grandi vantaggi.
La strega deve portarsi a casa le cose buone di questa sfida del Franchi. Che non sono certo poche. La squadra ha una sua spiccata personalità e può giocarsela contro chiunque. Dispiace che uno come Simone Verdi sia stato costretto a fermarsi nei minuti finali per un problema fisico. Non ci voleva in questo momento della preparazione. Speriamo che non si tratti di nulla di grave.
Okereke invece è parso in chiara crescita, anche se l'autonomia è ancora molto breve. Il nigeriano ha colpi da campione e sarà una spina costante nelle difese avversarie, anche da esterno come ha giocato negli ultimi minuti al Franchi.
Aspettiamo che la squadra sia rifinita con l'arrivo dell'esterno sinistro alto e guardiamo con fiducia al campionato che sta per iniziare.