Ariano Irpino

Ferragosto in carcere per il 62enne arianese, arrestato all’alba dello scorso giovedì 30 luglio dalla polizia postale nella sua abitazione nell'ambito di una delicata inchiesta sulla pedopornografia.

Non prima del prossimo 4 settembre, giorno in cui è fissata la prossima udienza, in tribunale a Benevento, si potranno conoscere novità in merito alla sua posizione con una probabile e unica  pronuncia sulle misure cautelari e le relative richieste formulate dal suo legale, l'avvocatpo Alessio La Zazzera. 

L’indagine è stata condotta dal centro operativo per la sicurezza cibernetica della Campania, con il coordinamento del centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online.

Sulla base degli elementi investigativi raccolti, la procura della repubblica di Napoli – IV Sezione "Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione", ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito dal personale del centro operativo di Napoli e della sezione di Avellino.

Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti migliaia di file di natura pedopornografica. L’ingente quantità di contenuti multimediali di pornografia minorile trovati in possesso dell’indagato (circa 5.000 file) ha determinato l’arresto dell’uomo in flagranza di reato.

La responsabilità penale dell’indagato, lo ricordiamo, sarà accertata solo all’esito del giudizio, con sentenza irrevocabile di condanna.