Benevento

Floro Flores non nasconde l'emozione di aver giocato contro un avversario così forte e titolato, ma sottolinea gli errori commessi dalla sua squadra: “La Fiorentina è stata costruita per l'alta classifica, dispiace per quel primo errore fatto in apertura: quella non è una giocata che noi prepariamo, è una giocata che va contro il calcio in generale. E' stato un errore individuale, ma fa parte della nostra crescita e del percorso che stiamo facendo. La responsabilità è mia, sono io a chiedere certe cose”.

Dall'emozione della partita a quella della serata speciale il passo è breve: “Ho giocato con mio figlio accanto, lui veste la maglia della Fiorentina e non nascondo che mi sono emozionato”.

Poi si riprende a parlare della partita con la Viola: “Siamo venuti a Firenze con le nostre idee, avendo l'umiltà di dare il doppio sapendo che giochi contro una squadra fortissima. Dispiace regalare quel gol ad una Fiorentina che non ne aveva affatto bisogno. Il fatto negativo, e ne parlerò con la squadra, che in due partite abbiamo incassato sette gol. Non possiamo permettercelo, l'anno scorso questa è stata la nostra forza, essere compatti e di aggredire tutti. Però ci sta, siamo ad inizio di stagione e la condizione non è al massimo. E allora capita che vogliamo andare a prendere il pallone contro una squadra che sa anche palleggiare”.

Un endorsement sulla Fiorentina: “I suoi giocatori mi piacciono tutti, ma se mi chiedete chi gli ruberei, dico Oulai, è veramente forte, Chi non vorrebbe allenare una squadra così.. ma io con tanto umiltà mi accontento dei miei, abbiamo i nostri obiettivi: questa sera di fronte aveva una squadra che, ne sono certo, lotterà per la Champions. Me lo auguro per la Viola”.

Il gol di Kean, un colpo da fuoriclasse qual è il nazionale azzurro: “Lo abbiamo subito quando avevamo il gioco in mano. Dobbiamo commettere meno errori. Dispiace, ma sul gol di Kean credo ci sia poco da dire, secondo me ha fatto un gol fuori dalla norma”.

Si chiude col lato umano della serata, quella suggestione del calcio che passa di padre in figlio: “A mio figlio nessuno deve regalare niente: non nascondo che a vederlo a bordo campo mi ha fatto uscire una lacrima”.

Nella foto di Mario Taddeo, l'abbraccio tra il tecnico giallorosso e il figlio Armando, che gioca nelle giovanili della Viola