La volontà chiara nei giorni scorsi sarebbe stata quella di irrobustire la rosa con rinforzi di valore in ogni zona del campo. Quella di giovedì invece ha praticamente infuocato il clima intorno alla Salernitana con ripercussioni anche sulle prossime mosse di mercato. Perchè l'addio di Franco Ferrari (è testa a testa Guidonia-Casarano) spalanca le porte alla necessità in attacco di trovare un nuovo centravanti mentre la cessione a sorpresa di Galo Capomaggio allo Spezia obbliga ad un rinforzo di qualità in mezzo al campo.
Le strategie
La Salernitana ha virtualmente chiuso gli arrivi di Marco Capuano ed Eugenio D'Ursi. Entrambi, già bloccati prima della giornata di ieri, sosterranno le visite mediche nella giornata di lunedì per poi firmare i rispettivi contratti. Cosmi avrà a disposizione uno stopper e una punta. Ma non basta. Nelle strategie iniziali c'era anche la possibilità di inserire un esterno (favorito Ciotti dal Cosenza) e un mediano (Vallocchia era in pole). Ora, anche alla luce della possibiltà di poter muovere più risorse per le uscite di Ferrari e Capomaggio, in attesa di perfezionare anche gli addii di Berra, Varone e Ghiglione (quest'ultimo verso l'Entella), Faggiano vuole qualità.
In mediana, il club granata ha sondato Vitale, pronto a rescindere col Vicenza ma promesso sposo del Catania. Si punterà però sull'esperienza. Una suggestione per la trequarti resta Verre, così come si strizza l'occhio a Della Morte, in uscita dal Vicenza e bramoso di rimettersi in gioco in Canpania. Piace Casarotto che l'Entella cede perchè in scadenza nel 2027. Capitolo attacco: la società vuole un big per completare il reparto offensivo. La suggestione fortissima porta a Massimo Coda che strizza l'occhio al ritorno a Salerno. Djuric è un'operazione quasi impossibile. Parigi del Latina era un'opzione lo scorso gennaio ma ora i pontini chiedono quasi mezzo milione di euro. Emmausso del Cosenza è frenato da una clausola di circa 100mila euro.