Benevento

Si istituisca un tavolo tecnico tra Anas e Regione Campania per cercare soluzioni all'annoso problema della fauna selvatica che attraversa le strade e sempre più spesso, come nel caso dei cinghiali, provoca incidenti stradali, anche gravi. Questo l'appello che arriva dal Comitato “Sos 372

Benevento Caianello” che replica all'Anas dopo aver inviato all'Ente proprietario della Telesina una nota con la quale, dopo un incidente stradale grave all'imbocco della statale nel quale era rimasta ferita una giovane donna, si chiedeva l'immediato intervento per ripristinare o installare reti lungo le corsie.

L'Anas lo scorso 13 agosto aveva risposto spiegando: “lungo l’intera tratta della S.S. 372, dal km 0+000 al km71+140, sono presenti recinzioni e reti di delimitazione delle proprietà ANAS nei tratti in cui ne è prevista l’installazione” e che “lungo la medesima tratta e in corrispondenza degli svincoli è presente la prescritta segnaletica stradale di pericolo per attraversamento di animali selvatici vaganti”.

Una risposta che non è piaciuta al Comitato Sos 372: “a nostro avviso – spiega in una nota l'avvocato Pasqualina Renzi, presidente del Comitato -, nono è accettabile giacché non affronta le questioni evidenziate con la richiesta inoltrata a luglio.

I sinistri causati dagli attraversamenti degli ungulati della S.S. 372 sono sempre più frequenti con conseguenze spesso gravi, non possiamo dimenticare il sinistro avvenuto a giugno scorso al Km 68+200 quando una donna, alla guida della propria autovettura, si è scontrata alle 02:30 con un cinghiale che si trovava al centro della carreggiata causando la perdita di controllo del veicolo e il ricovero in codice rosso della malcapitata automobilista.

Senza entrare in inutili polemiche sull’effettiva presenza di reti di delimitazione lungo la Telesina, riteniamo che bisogna assolutamente attivare sistemi di protezione efficaci per la messa in sicurezza dell’arteria prima che accada l’irreparabile.

D’altronde l’Anas ha affrontato già la problematica da noi evidenziata - ricorda l'avvocato Renzi - in Alta Valle di Susa, dove sono stati sperimentati, tra gli altri, i catarifrangenti blu sui delineatori di carreggiata che dissuadono gli animali selvatici dall’attraversare le strade extraurbane più trafficate, per opportuna conoscenza trasmettiamo la nota del 14.06.2024 con l’elenco di tutte le misure adottate per la prevenzione degli incidenti con la fauna selvatica nella predetta area.

Alla luce di quanto sopra è ancora più deprecabile il riscontro ricevuto dall’Anas, gli automobilisti che quotidianamente percorrono la Telesina non sono di serie B e hanno il diritto di percorrere la strada in sicurezza senza rischiare la propria vita a causa dell’attraversamento improvviso di un cinghiale”.