I solenni festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo con il 60° anniversario dell'incoronazione: celebrazioni nella Cattedrale di Avellino iniziate con il Palio della Botte e il suo omaggio floreale alla Patrona e Regina della città anche "con una tradizione che cambia forma, ma che non deve perdere la sua anima", come sottolineato sui canali ufficiali social dalla Diocesi. La memoria dei Santi Patroni, di San Modesino e compagni martiri, nelle scorse ore la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello, a cui ha preso parte il sindaco del capoluogo, Nello Pizza.
"Un dovere riscoprire la solidarietà come comunità"
"È una tradizione importante, quella del culto della nostra Madre, una tradizione che si ripete da decenni, che dobbiamo difendere, onorare e custodire ogni giorno. - ha affermato il primo cittadino di Avellino - Rappresenta la nostra storia, la nostra cultura. Sono giorni di gioia e felicità perché la comunità si ritrova, le famiglie si riuniscono, ma non dobbiamo dimenticarci di tante altre persone che non hanno nessun motivo per essere felici, per gioire. Se dobbiamo ricostruire quella coesione sociale, a cui faceva riferimento il nostro Vescovo, dobbiamo riscoprire la solidarietà. Dobbiamo essere solidali e vicini a queste persone. L'impegno è quello di aiutare le persone. Chi amministra la città si deve impegnare nell'ascolto e nel trovare le soluzioni a questi problemi".