Entrambi 76enni, da sempre insieme. Probabile che abbiano litigato, poi lui, che aveva lavorto per un'azienda dolciaria, l'avrebbe colpita con un'arma da taglio, uccidendola. Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio alla frazione Pastene di Sant'Angelo a Cupolo, diventata il teatro di un femminicidio.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima è Maria, una ex dipendente delle Poste, a stroncarle l'esistenza con un coltello sarebbe stato il marito, Faustino, che poi avrebbe anche cercato di farla finita. Tutto è accaduto in una villetta che sorge di fronte ad una cappella privata abbandonta ed invasa dall'erba.
Quando è scattato l'allarme, sul posto sono immediatamente accorsi il 118 ed i carabinieri della Compagnia di Benevento, che hanno avviato le indagini. Niente da fare per la donna. Soccorso, il 76nne è stato trasportato in ospedale, in codice rosso, per le cure del caso
Il pm Maria Colucci (con il capitano Giuseppe Friscuolo nella terza foto in basso), che ha raggiunto poco fa il luogo del delito, ha affidato al medico legale Emilio D'Oro l'incarico di procedere al sopralluogo, poi la salma della malcapitata sarà trasferita all'obitorio del San Pio per l'autopsia.
Una tragedia che ha profondamente scosso quanti conoscono la coppia e la comunità. Inevitabile il ricordo di quanto era capitato nel 2002 a Bagnara, con un uomo che aveva ucciso la moglie e si era poi suicidato.
Resta da capire cosa abbia scatenato il gesto del 76enne che subito dopo, resosi conto di ciò che aveva combinato, avrebbe tentato di ammazzarsi. Sullo sfondo, a quanto pare, i problemi di natura psicologica che affliggerebbero il pensionato. Una ipotesi ovviamente tutta da confermare.