Diffida finale e messa in mora istituzionale, richiesta immediato esercizio dei poteri sostitutivi, nomina commissario ad acta, esecuzione d'urgenza delle opere sulla condotta adduttrice Ariano-Montecalvo Irpino.
A formularla nei confronti dell'ente idrico irpino e regione Campania è il sindaco del comune montecalvese Francesco Pepe.
Una situazione a dir poco drammatica quella che si sta vivendo in paese nei due punti più alti, centro storico e via dei Mille a causa dell'ennesima interruzione idrica.
"Una perdurante e ingiustificata inerzia a fronte della gravissima crisi del servizio idrico sul territorio comunale. Un disservizio strutturale, reiterato e aggravato. Una sospensione idrica notturna da circa tre anni, persino nei mesi invernali e assenza di personale tecnico stabile sul territorio. Perdite persistenti e non riparate da anni sulla tratta provinciale Ariano-Montecalvo con dispersione stimata di circa 5-6 litri al secondo. L'ente idrico campano è chiamato a prendere immediatamente atto dell'inadempienza grave e perdurante di Alto Calore"
Entro sette giorni si legge nella diffida dovrà esserci un provvedimento urgente relativo a ricognizione dei guasti e perite accertate, individuazione opere urgenti e di altre attività idonee alla soluzione del problema.
Diffidata la regione Campania ad esercitare i poteri sostitutivi per il caso ormai concreto e attuale di persistenza inerzia e ritardo dell'Eic, procedendo alla nomina di un commissario ad acta.
Una situazione drammatica che per la durata, intensità e impatto sulla vita quotidiana della cittadinanza, in piena estate torrida, ha ormai superato ogni limite di tollerabilità istituzionale e giuridica.