L'Ucraina ha lanciato nella notte una delle più vaste offensive con droni contro il territorio russo dall'inizio della guerra. Secondo il ministero della Difesa russo, le difese aeree avrebbero intercettato e distrutto complessivamente 822 droni ucraini in diverse regioni del Paese. Circa 600 velivoli, secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, sarebbero stati diretti verso la capitale. Le cifre diffuse dalle autorità russe non sono state verificate in modo indipendente.
Il bilancio provvisorio è di almeno sei morti. Cinque vittime sono state segnalate nella regione sud-occidentale di Rostov, dove tre centri abitati sono stati colpiti, secondo il governatore Yury Slyusar. Un'altra persona, un uomo di 83 anni, è morta nella regione di Mosca dopo che un drone ha centrato un'abitazione privata.
Centinaia di droni verso Mosca
La portata dell'operazione emerge soprattutto dai numeri forniti dalle autorità russe. Il ministero della Difesa parla di 822 droni abbattuti nell'arco della notte sull'intero territorio nazionale, mentre Sobyanin ha riferito che circa 600 erano diretti verso Mosca. Una parte sarebbe stata neutralizzata prima di raggiungere l'area metropolitana.
Il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobyov, ha definito l'attacco uno dei più grandi mai subiti dall'area. Oltre alla vittima di 83 anni, sono stati segnalati diversi feriti e danni a strutture civili e industriali.
L'offensiva segna un nuovo salto di scala nella campagna ucraina a lungo raggio, che negli ultimi mesi ha puntato con crescente frequenza contro infrastrutture energetiche, industriali e logistiche all'interno della Russia.
In fiamme il deposito Wildberries
Tra gli obiettivi colpiti c'è un grande magazzino appartenente a Wildberries, il colosso russo del commercio online. L'attacco ha provocato un vasto incendio nell'area di Koledino, nei pressi di Podolsk, circa 45 chilometri a sud di Mosca. Le immagini girate sul posto mostrano una grande colonna di fumo sopra la struttura.
Danni sono stati registrati anche in un altro magazzino a Domodedovo, nei pressi di uno dei principali aeroporti della capitale russa. Wildberries era già stata presa di mira nelle settimane precedenti da attacchi ucraini. Kiev accusa la società di avere un ruolo nella distribuzione di beni utilizzabili dall'apparato militare russo, un'accusa che si inserisce nella strategia ucraina di colpire le infrastrutture economiche considerate funzionali allo sforzo bellico di Mosca.
Cinque morti nella regione di Rostov
Le conseguenze più pesanti in termini di vittime sono state segnalate nella regione di Rostov, vicino al confine con l'Ucraina. Il governatore Yury Slyusar ha riferito che cinque persone sono morte dopo che tre città della regione sono state raggiunte dagli attacchi.
La regione rappresenta un'area strategica per la Russia sia dal punto di vista militare sia logistico. La sua vicinanza al fronte e la presenza di importanti infrastrutture l'hanno resa ripetutamente bersaglio delle operazioni ucraine a lungo raggio.
La guerra dei droni si spinge sempre più lontano
Il maxi attacco arriva mentre Kiev sta aumentando la pressione sulle retrovie russe con droni e missili sviluppati anche internamente. Nelle ultime settimane sono stati colpiti depositi, siti industriali, infrastrutture energetiche e centri logistici a centinaia di chilometri dal confine.
Parallelamente, la Russia continua la propria campagna aerea contro l'Ucraina. Nelle stesse ore Mosca ha condotto nuovi attacchi contro Kiev e altre città ucraine, confermando come la guerra aerea sia ormai diventata uno dei principali terreni dello scontro, sempre più distante dalla linea del fronte.