Una notte trascorsa nei locali della movida di Milano, poi la richiesta d’aiuto all’alba e la denuncia di una violenza sessuale. Una ragazza milanese di 19 anni ha raccontato ai Carabinieri di essere stata abusata da un uomo conosciuto poche ore prima all’interno della discoteca Hollywood, in corso Como. La giovane è stata soccorsa poco dopo le cinque nella zona all’incrocio con via de Tocqueville e trasferita alla Clinica Mangiagalli, dove ha sede il servizio specializzato per le vittime di violenza sessuale.

La richiesta d’aiuto all’alba

Secondo quanto ricostruito nelle prime ore dell’indagine, la diciannovenne aveva trascorso la serata di Ferragosto in discoteca con alcune amiche. Nel privé avrebbe conosciuto un uomo sulla quarantina, indicato dalla giovane come probabilmente originario dell’Est Europa. I due avrebbero bevuto insieme alcuni alcolici e successivamente si sarebbero appartati sul retro del locale. È in quel momento che, secondo il racconto della ragazza, l’uomo avrebbe avuto un rapporto sessuale contro la sua volontà.

Dopo l’accaduto la giovane, in evidente stato di choc, avrebbe raggiunto un passante chiedendo aiuto. La chiamata ai soccorsi è arrivata poco dopo le cinque del mattino. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione Carabinieri Porta Garibaldi e il personale sanitario del 118. La diciannovenne è stata quindi accompagnata alla Mangiagalli per gli accertamenti clinici previsti nei casi di sospetta violenza sessuale e per ricevere assistenza specialistica.

Le telecamere per ricostruire la notte

L’attività investigativa è ora concentrata sulla ricostruzione dei movimenti della ragazza e dell’uomo indicato come presunto aggressore. I Carabinieri stanno acquisendo e visionando le immagini registrate dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti tra corso Como e via de Tocqueville, una delle aree maggiormente frequentate della vita notturna milanese. L’obiettivo è individuare elementi che possano consentire di identificare l’uomo e verificare con precisione la successione degli eventi.

Gli investigatori intendono inoltre raccogliere le testimonianze delle amiche che erano con la diciannovenne durante la serata, del personale del locale e di eventuali persone che possano aver visto la giovane o l’uomo prima e dopo il momento indicato nella denuncia. Anche gli accertamenti sanitari eseguiti alla Clinica Mangiagalli potranno fornire elementi utili all’inchiesta.

L’indagine è nelle prime fasi

Al momento non risultano comunicati provvedimenti nei confronti di persone identificate. Il racconto della giovane resta quindi al centro di un’indagine ancora nella fase iniziale, nella quale ogni elemento dovrà essere sottoposto alle verifiche degli investigatori. L’eventuale responsabilità dell’uomo indicato dalla diciannovenne potrà essere accertata soltanto attraverso gli sviluppi dell’inchiesta e nelle sedi giudiziarie competenti.