Il Coordinamento provinciale della Lega esprime forte preoccupazione per la situazione del servizio idrico in Irpinia e nel Sannio. Da settimane assistiamo a un susseguirsi di guasti, sospensioni, chiusure e disagi che stanno mettendo in seria difficoltà famiglie, attività economiche e amministrazioni comunali. E proprio nel periodo più delicato dell’anno arriva un ulteriore problema: la collocazione in ferie di numerosi dipendenti tecnici che rappresentavano il riferimento operativo per i singoli Comuni. Nessuno mette in discussione il sacrosanto diritto dei lavoratori alle ferie. Qui è sotto accusa la capacità di programmare e organizzare il servizio. Se vi erano ferie arretrate da smaltire, bisognava predisporre un piano serio di sostituzioni, reperibilità e presidi territoriali, garantendo a ogni Comune un tecnico di riferimento per aperture e chiusure delle reti, guasti, emergenze e interventi ordinari. Invece, ancora una volta, sono i sindaci e i cittadini a pagare il prezzo dell’improvvisazione. Il problema dell’acqua non nasce oggi. È il risultato di anni di gestione insufficiente, scelte sbagliate, mancanza di programmazione e troppi silenzi politici. E allora è arrivato il momento di dirlo con chiarezza: chi ha sostenuto e difeso questo sistema non può oggi voltarsi dall’altra parte. Il Partito Democratico irpino, insieme alle altre forze che hanno avuto un ruolo politico negli equilibri della gestione idrica, deve spiegare ai territori quali risultati abbia prodotto questo modello. Lo stesso vale per l’area politica che fa riferimento a Clemente Mastella, molto presente negli equilibri istituzionali del Sannio: su un servizio essenziale come l’acqua non sono più accettabili silenzi o prese di distanza quando emergono i problemi. Troppo potere, troppi equilibri politici, troppi silenzi. E troppo pochi servizi. La Lega chiede che Alto Calore renda immediatamente noto:
quanti tecnici siano attualmente in servizio;
quanti siano stati collocati in ferie;
quale piano di sostituzione sia stato predisposto;
chi siano i riferimenti operativi assegnati a ciascun Comune;
come si intenda garantire il pronto intervento nelle prossime settimane.
L’acqua è un servizio pubblico essenziale. E chi gestisce deve rispondere dei risultati. Il Coordinamento provinciale della Lega continuerà a stare dalla parte dei sindaci, dei territori e dei cittadini, chiedendo trasparenza, efficienza e responsabilità. Perché dopo anni di disagi non bastano più le promesse. Servono acqua, servizi e risposte. Adesso.