Un pomeriggio trascorso con gli amici sulle rive del Ticino si è trasformato in una corsa contro il tempo. Un ragazzo di 19 anni è stato recuperato dalle acque del fiume nel territorio di Cuggiono, nel Milanese, dopo essersi tuffato per fare il bagno e non essere più riemerso. Il giovane è stato riportato a riva dai Vigili del fuoco e affidato alle cure dei sanitari. Le sue condizioni sono state definite critiche.

L’allarme degli amici

Secondo le prime informazioni, il diciannovenne aveva raggiunto il Ticino insieme a un gruppo di amici per trascorrere alcune ore al fiume. Nel pomeriggio è entrato in acqua per fare il bagno, ma dopo il tuffo chi era con lui non lo ha più visto riemergere.

Sono stati proprio gli amici, accortisi immediatamente della situazione, a chiedere aiuto. L’intervento dei soccorritori è scattato nel giro di poco tempo e le operazioni si sono concentrate nel tratto di fiume compreso nel territorio comunale di Cuggiono.

I Vigili del fuoco sono riusciti a individuare il ragazzo e a recuperarlo dall’acqua, riportandolo sulla riva. Da quel momento sono iniziate le manovre dei sanitari per tentare di stabilizzarne le condizioni.

Il trasferimento all’ospedale di Legnano

Dopo il recupero il diciannovenne è stato trasportato all’ospedale di Legnano, dove è arrivato in condizioni considerate critiche. La struttura dispone di un Dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello, punto di riferimento per le urgenze dell’area dell’Ovest Milanese.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle condizioni cliniche del giovane né sulla sua identità. Resta inoltre da chiarire che cosa sia accaduto nei momenti immediatamente successivi al tuffo e per quanto tempo il ragazzo sia rimasto sott’acqua prima del recupero.

Gli accertamenti dovranno permettere di ricostruire la dinamica dell’episodio e stabilire se il diciannovenne sia stato sorpreso dalla corrente, abbia accusato un malore oppure si sia trovato improvvisamente in difficoltà per altre ragioni. Su questo punto, allo stato attuale, non ci sono elementi sufficienti per indicare una causa.

Un altro grave episodio nelle acque del Ticino

Quello di domenica 16 agosto non è il primo grave intervento dell’estate lungo il Ticino nella zona di Cuggiono. Poco più di un mese fa, il 12 luglio, un uomo di 59 anni era morto dopo essersi tuffato nel fiume durante una giornata trascorsa con i familiari. Il corpo era stato recuperato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco.

Nella stessa area si erano verificati anche in passato interventi di soccorso per persone rimaste in difficoltà a causa delle correnti. Nel giugno 2024 quattro giovani erano stati raggiunti dai vigili del fuoco dopo essere rimasti bloccati su un isolotto del fiume mentre non riuscivano più a tornare verso la riva.

Ore decisive per il diciannovenne

L’attenzione resta ora concentrata soprattutto sulle condizioni del giovane ricoverato a Legnano. La rapidità con cui gli amici hanno lanciato l’allarme ha permesso di mettere immediatamente in moto la macchina dei soccorsi e di riportarlo a riva.

Nelle prossime ore il quadro clinico potrà fornire indicazioni più precise sulle conseguenze del tempo trascorso in acqua. Parallelamente sarà necessario ricostruire quanto accaduto nel fiume, dal momento del tuffo fino all’intervento dei soccorritori.