Dopo settimane segnate dal caldo e dalla siccità, nel Cremonese è arrivato il maltempo con una violenza improvvisa. Una tromba d'aria ha attraversato nella notte diverse zone della provincia di Cremona, scoperchiando tetti, abbattendo alberi e pali dell'illuminazione, divellendo cartelli stradali e provocando blackout. Per i Vigili del fuoco sono state ore di lavoro senza sosta, con interventi concentrati soprattutto nel Pizzighettonese e in parte del Cremasco.

Tetti scoperchiati e pali abbattuti

La perturbazione ha colpito con particolare intensità l'area compresa tra Formigara e Crotta d'Adda, dove le forti raffiche hanno danneggiato coperture di edifici e immobili e fatto cadere strutture e pali. Numerose le chiamate arrivate ai soccorritori nel corso della notte per la messa in sicurezza delle zone interessate.

I problemi non hanno riguardato soltanto gli edifici. Alberi e grossi rami sono finiti sulle carreggiate, costringendo le squadre di emergenza a intervenire per liberare le strade e ripristinare la viabilità. In diversi punti la caduta dei pali della rete elettrica e dell'illuminazione ha provocato interruzioni nell'erogazione dell'energia.

Una parte dei danni è stata registrata anche nel Cremasco, investito dalla stessa linea di maltempo. Le verifiche sono ancora in corso e il bilancio complessivo potrà essere definito soltanto al termine degli interventi e dei sopralluoghi sugli edifici danneggiati.

La notte dei Vigili del fuoco

Le squadre del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Cremona sono state impegnate soprattutto nella rimozione degli alberi, nella verifica delle coperture danneggiate e nella messa in sicurezza degli elementi diventati pericolanti a causa del vento.

Situazioni particolarmente delicate si verificano quando tegole, lamiere, cartelli o parti di copertura vengono sollevati dalle raffiche e rimangono sospesi sopra strade e abitazioni. In questi casi gli interventi possono proseguire anche dopo la fine del temporale per eliminare il rischio di ulteriori cedimenti.

Il territorio cremonese arriva peraltro da un'estate già segnata da episodi meteorologici estremi. A metà luglio raffiche superiori ai cento chilometri orari avevano provocato nel capoluogo e in provincia la caduta di centinaia di alberi e pali, oltre allo scoperchiamento di diversi tetti.

Maltempo ancora previsto sulla Lombardia

Il peggioramento non era inatteso. Per la giornata di oggi il Dipartimento della Protezione civile aveva indicato la possibilità di rovesci e temporali anche sulla Lombardia, accompagnati localmente da precipitazioni intense, grandine, attività elettrica e forti raffiche di vento.

Anche il sistema regionale allertaLOM segnala una situazione idro-meteorologica da seguire, con fenomeni che possono presentarsi in maniera molto irregolare sul territorio. È proprio questa caratteristica dei temporali estivi più intensi a rendere possibile una forte differenza di effetti anche tra località relativamente vicine.

Ora comincia la conta dei danni

Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, l'attenzione si sposta sulla verifica dei danni. Nei comuni maggiormente interessati dovranno essere controllate le coperture degli edifici, gli impianti elettrici, i pali danneggiati e le alberature che potrebbero essere rimaste instabili dopo il passaggio del vento.

La priorità resta il completo ripristino della viabilità e delle utenze rimaste senza corrente. La tromba d'aria lascia così dietro di sé una nuova notte difficile per il Cremonese, con Formigara, Crotta d'Adda, il Pizzighettonese e parte del Cremasco tra le aree che hanno subito le conseguenze più evidenti.