Maria stava friggendo le melanzane, lui stava guardando la tv. All'improvviso si è alzato e l'ha raggiunta in cucina: ha aperto un cassetto, ne ha tirato fuori un coltello e l'ha colpita quattro-cinque volte al collo, alla carotide, uccidendola. Un gesto atroce, perchè? Faustino, 76 anni come la moglie, l'ha spiegato al pm Maria Colucci che l'ha interrogato alla presenza dell'avvocato Marcello D'Auria.
In quei momenti, a poche centina di metri in linea d'aria dal carcere, nell'obitorio del San Pio, Maria veniva sottoposta ad autopsia dal medico legale Emilio D'Oro: un esame per il quale la difesa, che si avvale del dottore Pierluigi Vergineo come consulente psichiatrico, ha nominato la dottoressa Teresa Suero.
Faustino, perchè?. Lui, che da ieri non mangia e, soprattutto non beve, ha un'ampia sutura al collo ed entrambi gli avambracci ingessati: i segni del suo disperato tentativo di farla finita in quella villetta alla frazione Pastene di Sant'Angelo a Cupolo che nel primo pomeriggio di Ferragosto è diventata teatro dell'orrore. Faustino ha affermato di non avere mai nutrito nei confronti di Maria alcun motivo di astio o di gelosia.
Il nostro rapporto è sempre stato bellissimo, ci amavamo, ha confessato. E allora, a maggior ragione, perchè prendersela con lei, perchè ammazzarla? La risposta arriva dal profondo, dal malessere che nell'ultimo periodo attraversava Faustino. Era sempre giù di morale, era inquieto, si era rivolto al medico di base, poi qualche giorno fa ad uno specialista che gli aveva prescritto dei farmaci che, evidentemente, non hanno avuto il tempo di funzionare.
Faustino, perchè?.Ero preoccupato per la gestione delle mie proprietà, la casa, il terreno, ha sostenuto. Una preoccupazione diventata talmente forte da averlo reso più cupo e silenzioso, da spingerlo, all'improvviso, in preda ad un 'raptus', ad affondare la lama nelle carni della donna che gli aveva donato due figli. Una preoccupazione devastante, dalla quale ha cercato di liberarsi, convinto che così sarebbe andata, usando l'arma contro la povera Maria, che non aveva alcuna colpa. Parole terribili e dolorosissime che testimoniano la condizione nella quale era ormai precipitato.
Parole che sono poi giunte anche dinanzi al gip Maria Amoruso, per la convalida dell'arresto per femminicidio:. una ipotesi di reato che l'avvocato D'Auria ha contrastato. Non è suffragata da quelle ragioni di discriminazione, di sopraffzione ed odio che la contemplano, è invece omicidio: questa, in soldoni, la sua argomentazione, accompagnata dalla richiesta di arresti domiciliari in un centro nel quale Faustino possa esser seguito costantemente, visto il rischio suicidio, e curato. Il pm Colucci ha invece proposto che resti nella casa circondariale di contrada Capodimonte.
Pochi minuti fa la decisione del Gip, che, dopo aver espresso la convinzione sull'idea del 'raptus', lo ha lasciato in carcere, qualificando però il fatto come omicidio e non femminicidio, così come aveva sollecitato la difesa.