Maledetto pezzo di prosciutto. Gli stava costando la vita, ma per fortuna è stato salvato. Rischiava di soffocare il bimbo che è stato, suo malgrado, protagonista di un episodio che ha fatto temere il peggio. E' accaduto a Sant'Agata dei Goti, in una piscina dove lui ed i suoi genitori, tutti napoletani, si trovavano per un periodo di vacanze nel centro saticulano. E' la stessa struttura che questa mattina - secondo una prima ricostruzione - ha raggiunto una operatrice socio-sanitaria in servizio presso l'ospedale di Sant'Agata dei Goti. Stava attendendo che la figlia terminasse la lezione del corso di nuoto al quale è iscritta quando ha sentito gridare.
Le urla, sempre più forti, sono diventate disperate, lei è istintivamente corsa a vedere cosa stesse capitando. Si è trovata di fronte un bimbo che non riusciva respirare, nella cui bocca il papà aveva infilato le dita di una mano per tirargli via ciò che ostruiva le sue vie respirtorie. L'operatrice non ci ha pensato su un attimo e, dopo essersi avvcinta al minore, gli ha praticato la manovra di Heimlich: si è piazzata alle sue spalle e con le braccia ha esercitato una pressione forte dal bsso berso l'alto sull'addome del malcapitato, facendogli espellere il prosciutto che lo stava strozzando.
La paura si è dissolt in un attimo, lunghissimo il sospiro di sollievo del padre e della madre, ma anche di coloro che hanno assistito alla scena. La scena di una storia che, per fortuna, è stata a lieto fine.