I bambini Saharawi lasciano l’Irpinia dopo settimane intense, ricche di emozioni, sorrisi e momenti di condivisione, accolti con grande calore dai volontari della Pubblica Assistenza Vita di Ariano Irpino.
I saluti
Una serata speciale si è svolta presso la sede dell’associazione, guidata con instancabile impegno da Guglielmo Ventre, figura di riferimento del volontariato sul Tricolle. Un momento conclusivo pensato per salutare i piccoli ospiti prima del loro rientro nel Sahara Occidentale.
Le emozioni
«Sono state settimane particolarmente intense e ricche di emozioni, in cui i piccoli ospiti hanno condiviso con noi sorrisi, emozioni, momenti di gioco e tanti ricordi che porteremo nel cuore», hanno raccontato i volontari.
La serata
Musica, degustazione e una torta hanno accompagnato la serata, trasformandola in un momento di festa e condivisione. «Prima del loro ritorno nel Saharawi, abbiamo voluto ritrovarci tutti insieme per regalare loro un’ultima serata di gioia e affetto, circondati dal calore della nostra comunità».
I commenti
Presente, nella struttura di via Villa Caracciolo, ex centro sociale, anche la consigliera comunale di Ariano Irpino con delega ai Servizi Sociali, Mimma Giuliani, che nei giorni scorsi aveva già dimostrato la propria vicinanza organizzando una cena solidale con i bambini Saharawi e i loro accompagnatori nella suggestiva cornice del vecchio frantoio di Grottaminarda.
L'accoglienza
L’accoglienza verso il popolo Saharawi, che vive da circa cinquant’anni una profonda e complessa condizione di esilio nei campi profughi del deserto dell’Algeria meridionale, prosegue ormai da diversi anni e vede protagonista l’associazione arianese, sostenuta da numerose realtà del territorio, tra commercianti, imprenditori e cittadini.
La rete
Una rete di solidarietà che testimonia una bella sinergia tra le associazioni di volontariato impegnate sul campo attraverso iniziative di solidarietà, accoglienza e inclusione.
I bambini
Per i bambini, il soggiorno in Irpinia ha rappresentato anche un’importante esperienza formativa. Durante la permanenza, particolare attenzione è stata dedicata al loro benessere, alla salute e alla prevenzione, grazie all’impegno di quanti hanno scelto di mettere a disposizione tempo, professionalità e sensibilità.
Quella di Ariano, dunque, non è una vera e propria conclusione, ma un arrivederci. La speranza e l’impegno sono quelli di ritrovarsi nuovamente il prossimo anno, rinnovando un legame fatto di solidarietà, amicizia e accoglienza.
Dal direttivo Vita
Ci siamo stretti attorno ai nostri piccoli bambini Sahrawi per una serata speciale, fatta di sorrisi, abbracci, emozioni e qualche lacrima.
Oggi partiranno per fare ritorno nella loro terra, portando con sé il ricordo di quasi un mese trascorso insieme. Un mese nel quale abbiamo cercato di farli sentire a casa, di accoglierli con affetto e calore e, soprattutto, di garantire loro tutta l’assistenza sanitaria e le attenzioni di cui avevano bisogno.
In questi giorni ci hanno insegnato che, nonostante le distanze, le lingue e le diverse realtà da cui proveniamo, basta poco per creare un legame autentico: un sorriso, una carezza, una risata condivisa, una mano stretta.
Ci auguriamo che possano portare nel cuore questa esperienza, i momenti vissuti insieme e l'affetto di tutte le persone che li hanno accompagnati in questo percorso. E speriamo che, tornando a casa, possano raccontare di aver trovato qui non solo cure e accoglienza, ma anche una piccola famiglia pronta a voler loro bene.
L'augurio
A voi, piccoli grandi amici, auguriamo buon viaggio. Che la vostra terra possa riabbracciarvi presto e che il ricordo di questi giorni rimanga sempre con voi, così come voi rimarrete nei nostri cuori. Arrivederci, piccoli Sahrawi. Non è un addio. È un arrivederci.