Come pensasse di 'sfangarla' con quei cinque panetti di hashish nascosti in un borsone, resta un mistero. E lo stesso vale per la quantità di droga - 416 grammi- introdotta in carcere: era destinata solo al compagno, detenuto? Domande alle quali non è arrivata al momento un risposta perchè lei, C. L., la 33enne di Guardia Sanframondi arrestata dalla polizia penitenziaria, si è avvalsa della facoltà di restare in silenzio.
Difesa dall'avvocato Ettore Marcarelli, ha solo rilasciato alcune dichiarazioni spontanee, sostenendo di essersi resa conto di aver sbagliato, quando questa mattina è comparsa in carcere dinanzi al gip Maria Amoruso, che, dopo aver convalidato l'arresto, le ha applicato l'obbligo di dimora a Telese Terme, disattendendo la richiesta di custodia cautelare a Capodimente avanzata dal pm Flavia Felaco.
Riorono in libertà, dunque, per la 33enne, alla quale erano anche stati sequestrati 2140 euro in banconote di piccolo e medio taglio rinvenute nella Fiat Panda che ha a disposizione. Un'auto di cui non è proprietaria, un elemento che ha indotto il giudice a ritenere che la somma di denaro non possa rappresentare un indizio rispetto al coinvolgimento della donna, che ha peraltro introiti leciti, in una presunta attività di spaccio.
Come si ricorderà, la 33enne era stata fermata e controllata dagli agenti dopo essere stata 'annusata' da un cane antidroga mentre attendeva il colloquio con un 37enne telesino.