L’ondata di maltempo che sta attraversando la Lombardia continua a lasciare dietro di sé frane, allagamenti e collegamenti interrotti. Dopo i violenti temporali e le grandinate che giovedì hanno investito anche la Brianza, le criticità maggiori si sono concentrate nelle aree montane delle province di Brescia e Bergamo. I Vigili del fuoco hanno effettuato oltre duecento interventi sul territorio regionale, mentre squadre specializzate e mezzi movimento terra sono ancora impegnati nelle zone più colpite.
Valcamonica, l’Oglio fuori dagli argini
Nel Bresciano la situazione più difficile resta quella della Valcamonica. A Malonno il fiume Oglio è parzialmente uscito dall’alveo, raggiungendo anche la zona industriale. A pochi chilometri di distanza, tra Sonico e la frazione di Rino, la piena del torrente Rabbia ha trascinato verso valle fango, massi e detriti fino a provocare il crollo del ponte che collegava la frazione al capoluogo.
Le precipitazioni hanno messo sotto pressione anche la viabilità. La Statale 42 del Tonale è stata interessata da chiusure e forti limitazioni, con pesanti ripercussioni sui collegamenti tra alta e bassa valle. A Vione, invece, il torrente Vallaro è uscito nuovamente dagli argini nella zona di Stadolina, dove è stato disposto l'allontanamento degli abitanti dalle aree considerate più esposte.
La macchina dei soccorsi resta schierata sul territorio con decine di vigili del fuoco, uomini della Protezione civile, forze dell’ordine e mezzi pesanti. Le operazioni riguardano soprattutto la rimozione dei detriti, la verifica della stabilità dei versanti e la messa in sicurezza delle abitazioni minacciate dalle colate di materiale.
Bergamasca, sei Comuni ancora isolati
L’emergenza si estende alla provincia di Bergamo, dove risultano isolati Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino. Le interruzioni sono provocate da frane, alberi caduti e allagamenti che hanno reso impraticabili diversi collegamenti stradali.
Nelle sei località circa 150 persone sono state coinvolte nelle operazioni di evacuazione. A queste si aggiungono circa 200 ospiti di un campeggio a Isola di Fondra, sgomberato in via precauzionale perché minacciato contemporaneamente da un movimento franoso e dall'innalzamento di un torrente. Il bilancio complessivo indicato nell'ultimo aggiornamento porta così a circa 350 le persone evacuate nella Bergamasca.
A Valleve, una frana ha inoltre isolato un'abitazione. I vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere e mettere in salvo tre persone, tra cui due bambini. Nell'alta valle resta sorvegliata anche la portata dei corsi d'acqua, mentre a Gandellino il Serio ha invaso alcuni tratti della zona ciclopedonale.
Danni alla ferrovia e tecnici al lavoro
Il maltempo sta creando problemi anche alla rete ferroviaria. Sulla direttrice Domodossola-Gallarate-Milano le forti precipitazioni hanno provocato danni agli impianti e all'infrastruttura, con ritardi e rallentamenti per numerosi convogli. I tecnici sono al lavoro nei punti più critici per ripristinare la piena funzionalità della linea.
Criticità si sono registrate anche sul collegamento ferroviario tra Malonno ed Edolo, interrotto in via precauzionale dopo i dissesti che hanno colpito la zona di Sonico. Il quadro resta in continua evoluzione e le autorità raccomandano prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle vallate e nelle aree vicine a fiumi, torrenti e versanti interessati dalle frane.