Le testimonianze dei vicini di casa e gli esami tossicologici eseguiti durante l'autopsia potrebbero rappresentare la svolta nell'inchiesta sulla morte di Sergio Tia, il 44enne trovato senza vita nel suo appartamento di viale Italia. Dopo che l'ipotesi di un malore è stata esclusa, la Procura di Avellino, guidata dal procuratore facente funzione Francesco Raffaele, ha aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti, intensificando gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo.
Le indagini proseguono senza sosta
Gli investigatori hanno già effettuato quattro sopralluoghi nell'abitazione, posta sotto sequestro, per raccogliere ogni elemento utile a chiarire se la morte di Tia sia stata provocata da un'aggressione oppure da una caduta accidentale.
Un ruolo chiave potrebbe essere affidato ai risultati degli esami tossicologici. Qualora emergessero tracce di sostanze nel corpo della vittima, il quadro investigativo potrebbe cambiare radicalmente, aprendo scenari finora solo ipotizzati.
Nel frattempo, gli inquirenti stanno analizzando anche i reperti raccolti nell'appartamento e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi da confrontare con le testimonianze di familiari e vicini.
Le urla nella notte
Tra gli elementi ritenuti più significativi ci sono i racconti dei residenti dello stabile. Alcuni hanno riferito di aver sentito urla e lamenti provenire dall'appartamento di Sergio Tia nella notte tra il 5 e il 6 agosto, intorno alle 23. Alla stessa ora avrebbero notato una luce accesa sul balcone dell'abitazione. Il giorno successivo è arrivata la tragica scoperta. A trovare il corpo è stato il padre del 44enne, preoccupato per il lungo silenzio del figlio e per la sua mancata presenza sul posto di lavoro.
La scena nell'appartamento
All'ingresso nell'abitazione, gli investigatori si sono trovati di fronte a una scena che ha immediatamente alimentato i dubbi. Oltre al corpo senza vita, erano presenti tracce di sangue in diverse stanze, un tavolino rovesciato e numerose suppellettili in frantumi.
A destare particolare attenzione è stata anche una profonda ferita alla testa della vittima, che aveva provocato un'abbondante perdita di sangue. Un dettaglio che, insieme al disordine riscontrato negli ambienti, ha spinto la Procura a non escludere alcuna ipotesi.
Un altro elemento considerato rilevante è l'assenza di segni di effrazione: la porta dell'appartamento era chiusa con più mandate, circostanza che rende ancora più complessa la ricostruzione di quanto accaduto.
Le ultime ore di Sergio Tia
Dell'uomo non si avevano più notizie dalla sera del 5 agosto, quando aveva parlato al telefono con la moglie, appena partita per le vacanze. La mattina del 6 agosto non si è presentato al lavoro e il suo silenzio ha fatto scattare l'allarme tra colleghi e familiari. È stato il padre, recatosi nell'abitazione in tarda mattinata, a fare la drammatica scoperta.
Nei prossimi giorni potrebbero arrivare i primi risultati degli accertamenti scientifici disposti dalla Procura. Saranno proprio gli esiti delle analisi, insieme alle verifiche sui reperti e alle immagini delle telecamere, a stabilire se il giallo di viale Italia sia destinato ad assumere contorni sempre più vicini a un omicidio oppure a ricondurre la morte del 44enne a una diversa dinamica.