Benevento

L'insostenibile leggerezza del calcio. Puoi parlare di errori, di omissioni, di colpe, di giocate venute male, ma poi a fare la differenza sono sempre gli episodi. L'ha ribadito senza troppi giri di parole anche Galloppa, il giovane tecnico del Modena. “Come sempre gli episodi spostano: se Scognamillo non prende la traversa sull'1 a 1, ora staremmo probabilmente parlando di altro”. Poi però con un filo di presunzione aggiunge: “Noi però avevamo la partita in pugno già dalla fine del primo tempo”. 

E allora c'è bisogno di riordinare un po' le idee e capire ciò che è andato e quello che ha funzionato di meno: senza fare drammi, ma consapevoli che bisogna fare meglio. Le parole dei tecnici vanno sempre ascoltate attentamente. Floro ha detto di aver cambiato prevalentemente difensori nel momento del bisogno (Sernicola per Pierozzi, Saio per Caldirola) perchè non aveva cambi esperti per l'attacco. 

Le assenze di Tumminello, Okereke e Verdi hanno pesato proprio in quel frangente. Quando sarebbero servite forze fresche per mantenere gli equilibri o per dare una svolta alla partita. 

E' pensabile (e sperabile) che dalla prossima gara ci siano tutti e tre. Con questi elementi in campo la squadra si sarebbe snaturata di meno e non sarebbe stata costretta a ricorrere ad una difesa a tre per fronteggiare le avanzate del Modena.

Contro la squadra emiliana, che sbandiera senza esitazioni le sue ambizioni, però, i tre “frombolieri” non c'erano e alla fine i cambi non hanno portato alcun beneficio, così come i disperati stravolgimenti di modulo nel finale (da 3-5-2 a 4-2-4 quando non c'era più nulla da perdere). 

Si va ripetendo da più parti che in B non sono ammessi errori. Quelli a dire il vero non sono ammessi in nessuna categoria. Può aumentare la percentuale di pericolosità da parte di avversari più bravi, ma capita anche nelle serie minori che non ti perdonino un errore commesso. 

E allora, basta riavvolgere il nastro e tornare alle partite di Coppa Italia, dove gli errori sono stati fatti in quantità industriale: 5 a 3 col Ravenna, squadra di C, 1-4 contro la Fiorentina, formazione tra le più accreditate in A. La strega ha sbagliato tanto in entrambe le occasioni e a prescindere dalla categoria, nessuno ha perdonato i suoi errori. Che dunque vanno eliminati, o quantomeno limitati.

Questione di condizione ma anche di approccio ad un campionato che per molti era un pianeta sconosciuto. In tanti dovranno fare in fretta a scrollarsi di dosso il peso della serie B, il calcio in fondo è lo stesso per tutti. In qualsiasi categoria.