Una notte di scontri, lanci di pietre contro gli agenti e una breccia aperta nella recinzione per tentare la fuga. È accaduto nel centro di trattenimento per migranti di Sintiki, nella regione di Serres, nel nord della Grecia, a pochi chilometri dal confine con la Bulgaria. Il primo bilancio diffuso domenica parlava di 17 arresti. Nel corso del pomeriggio il numero è salito a 27, mentre proseguono le ricerche di altre 13 persone. Cinque migranti sono rimasti feriti.
Gli scontri nella notte
I disordini sono cominciati sabato 22 agosto, poco dopo le 21, all'interno dell'Installazione speciale di detenzione di Serres, nell'area di Kleidi, nel comune di Sintiki. Secondo la ricostruzione delle autorità greche, un gruppo di persone trattenute nella struttura ha iniziato a lanciare pietre contro le forze di polizia, danneggiando contemporaneamente alcune parti del centro.
La tensione è proseguita per ore. Sono stati danneggiati impianti della struttura e almeno un veicolo di servizio della polizia. Sul posto sono arrivati rinforzi, reparti speciali, vigili del fuoco e ambulanze. L'Associated Press riferisce che durante gli scontri le forze speciali hanno impiegato granate stordenti per riportare la situazione sotto controllo.
La fuga attraverso la recinzione
Durante i disordini una parte della recinzione metallica è stata tagliata, consentendo a diverse decine di persone di uscire dal perimetro. Su questo punto i numeri sono stati aggiornati più volte durante la giornata. Il primo comunicato pubblicato dalla Polizia greca riferiva di 41 persone fuggite, tre fermate immediatamente e altre 14 rintracciate nell'area circostante, per un totale iniziale di 17 arresti.
Nel pomeriggio, tuttavia, fonti greche hanno diffuso un bilancio successivo: 27 persone arrestate e 13 ancora ricercate, su circa 40 che sarebbero riuscite ad attraversare la recinzione. Il dato testimonia un'operazione ancora in corso e spiega la differenza rispetto al lancio iniziale delle agenzie, che riportava 17 arresti.
Le persone fermate saranno portate davanti alla Procura di primo grado di Serres. La polizia continua intanto a battere l'area attorno al centro per rintracciare chi non è ancora stato individuato.
Cinque feriti, due ancora ricoverati
Il bilancio sanitario è di cinque migranti feriti. Tutti sono stati trasferiti all'Ospedale generale di Serres. Tre, dopo le cure, sono stati dimessi e riportati nella struttura. Gli altri due risultano ancora ricoverati, con ferite indicate come non gravi dalle fonti locali.
Non risultano, nell'ultimo comunicato ufficiale disponibile, agenti feriti durante gli scontri di sabato. La situazione all'interno del centro è tornata sotto controllo nelle prime ore della domenica, mentre l'operazione di ricerca all'esterno è proseguita per tutta la giornata.
Una struttura trasformata in centro di detenzione
Il centro di Sintiki-Kleidi si trova in una zona isolata della Macedonia Centrale, a circa sei chilometri dal confine greco-bulgaro. Nato come struttura di accoglienza, dal 2025 una parte del complesso è stata trasformata in centro speciale di detenzione ed è passata sotto la competenza della polizia greca. La struttura dispone di circa 750 posti destinati alla detenzione amministrativa.
La trasformazione si inserisce nel progressivo irrigidimento delle politiche migratorie deciso dal governo di Atene, soprattutto dopo l'aumento degli arrivi lungo le rotte del Mediterraneo. Secondo l'Associated Press, al momento degli scontri nel complesso erano presenti circa 450 persone.
Già a luglio il sindacato degli agenti di Serres aveva segnalato alle autorità problemi legati alla sicurezza e alla gestione della struttura, sostenendo che il centro fosse arrivato ai limiti della propria capacità operativa.
Le indagini e il bilancio ancora aperto
Resta ora da stabilire che cosa abbia innescato la protesta e quali responsabilità individuali saranno contestate alle persone fermate. La polizia sta inoltre verificando i danni provocati alle installazioni e ricostruendo le modalità con cui è stata aperta la breccia nella recinzione.
Il dato più importante rispetto alle prime notizie della mattina è l'aggiornamento del numero degli arresti. Dai 17 inizialmente comunicati si è passati nel pomeriggio a 27, con altre 13 persone ricercate. Un bilancio che potrebbe cambiare ancora nelle prossime ore con il proseguimento delle operazioni nella regione di Serres.