Jacques Moretti torna in carcere. Il gestore del Le Constellation di Crans-Montana, già al centro dell'inchiesta sulla strage di Capodanno, è stato posto in detenzione preventiva nell'ambito di un nuovo procedimento, distinto da quello sul rogo del locale. Questa volta l'accusa riguarda presunte violenze commesse ai danni della moglie Jessica Moretti, rimasta ferita e ricoverata in ospedale.
I fatti risalgono alla notte tra l'11 e il 12 agosto e sarebbero avvenuti nell'abitazione della coppia in Vallese. La notizia, emersa il 23 agosto, è stata inizialmente diffusa dall'emittente svizzera Léman Bleu e successivamente ripresa da altri media.
Le circostanze dell'episodio restano ancora in parte da chiarire. Non è stato reso noto nel dettaglio che cosa sia accaduto all'interno dell'abitazione né quale sia stata la dinamica che ha portato all'intervento delle autorità. Secondo le informazioni disponibili, le conseguenze per Jessica Moretti avrebbero comunque reso necessario il ricovero ospedaliero.
Un procedimento distinto dalla strage
La nuova detenzione di Jacques Moretti riguarda un procedimento separato dall'inchiesta sull'incendio del Le Constellation, scoppiato nelle prime ore del primo gennaio 2026 a Crans-Montana. Il rogo provocò 41 morti e 115 feriti, trasformando la notte di Capodanno in una delle più gravi tragedie avvenute negli ultimi anni in Svizzera.
Jacques e Jessica Moretti, gestori del locale, figurano entrambi tra i sedici indagati nell'inchiesta condotta dalle autorità del Canton Vallese. Tra le ipotesi contestate nell'ambito di quel procedimento figurano l'omicidio per negligenza, l'incendio per negligenza e le lesioni personali gravi per negligenza.
Il nuovo caso, dunque, non modifica formalmente le contestazioni relative alla tragedia del Constellation, ma apre per Jacques Moretti un ulteriore fronte giudiziario proprio mentre l'indagine sulla strage continua.
Jessica Moretti ricoverata
Uno degli aspetti ancora da definire riguarda le condizioni di Jessica Moretti. Le prime informazioni hanno riferito del suo ricovero dopo le presunte violenze. Non è stato chiarito pubblicamente se la donna sia stata successivamente dimessa.
Restano inoltre da accertare le modalità con cui le autorità siano venute a conoscenza dell'episodio e la precisa qualificazione penale dei fatti. Jacques Moretti resta, per questa nuova vicenda, presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
I legali dei coniugi hanno sottolineato che quanto avvenuto nell'abitazione costituisce un procedimento distinto dalla tragedia del Constellation e riguarda la loro vita privata. Gli avvocati hanno tuttavia richiamato il difficile contesto vissuto dalla coppia dopo il primo gennaio.
Il nuovo fronte giudiziario
Per Jacques Moretti si apre così una fase particolarmente delicata. La detenzione preventiva disposta per le presunte violenze sulla moglie si sovrappone alle misure cautelari già adottate nell'ambito dell'inchiesta sul rogo.
Sarà ora la magistratura vallesana a ricostruire quanto accaduto nella notte tra l'11 e il 12 agosto e a stabilire se sussistano le condizioni per mantenere la detenzione preventiva. Parallelamente prosegue l'indagine sulla strage di Crans-Montana, chiamata a chiarire responsabilità, omissioni e condizioni di sicurezza del locale nella notte in cui persero la vita 41 persone.