Mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 20.30, Piazza Federico Torre (BN) si trasformerà in un crocevia di storie, memorie e riscatto. Nell’ambito della prestigiosa kermesse di – Benevento Città Spettacolo, diretta da Renato Giordano, con il patrocinio della Regione Campania, del Ministero della Cultura e della Città di Benevento - andrà in scena un evento di rara intensità emotiva e culturale: la presentazione del libro “La paloma de Damasco” di Maria Pia Selvaggio, edito in America latina, nella traduzione in spagnolo di Elisabetta Bagli.
Dal romanzo, a breve in uscita anche in Italia, nasce questa potente opera che, attraverso la voce di Hamida, giovane siriana in fuga dalla devastazione della guerra, racconta l’esilio al femminile: non un semplice spostamento geografico, ma una ferita esistenziale, una casa portata sulle spalle, un volo di colomba che sfida il dolore e l’indifferenza. “Oltre il mare, oltre il dolore – Hamida e le colombe del Mediterraneo” è il titolo della serata, un invito a guardare oltre le frontiere, a riconoscere nelle storie delle donne migranti la forza universale della resistenza e della rinascita.
La serata sarà accompagnata da ospiti illustri, figure di spicco del panorama culturale, giornalistico e artistico del Sannio e oltre, che dialogheranno con l’autrice in un itinerario culturale di grande spessore. Gabriele Di Marzo, autore televisivo RAI e giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Campania, nato nel 1993 e cresciuto a San Lorenzo Maggiore, porta con sé un legame profondo con le radici sannite. Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha collaborato con Il Tempo, Affaritaliani.it e altre testate. In televisione ha iniziato con L’Aria che tira su La7, è stato consigliere per la comunicazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e collabora stabilmente con la Rai dal 2021. Ha partecipato alla realizzazione di Ciao Maschio, Domenica In, Estate in Diretta e Storie Italiane (Rai 1), è stato autore di Avanti Popolo (Rai 3) e La fisica dell’amore (Rai 2). Nel 2026 è stato tra gli autori del San Marino Song Contest e collabora con Unomattina News (Rai 1). In radio è autore di Maschio Selvaggio su Rai Radio2. Alla professione televisiva affianca un forte impegno nella valorizzazione culturale, sociale ed enogastronomica del territorio: ideatore di “Frammenti di Speranza”, del Premio Nazionale “Monsignor Luigi Sodo”, di “Limata – Premio Nazionale di San Lorenzo Maggiore” e del format “A tavola con i sapori delle storie”. Nel 2025 ha vinto il concorso letterario “IN/CANTI – Poesie dal Borgo”.
Umberto Rinaldi, regista e produttore cinematografico, nato a Benevento e residente a San Giorgio del Sannio, è una figura centrale del cinema e della promozione culturale delle aree interne. Laureato nel 2000 in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno, ha iniziato con Vocidentro Film e nel 2014 ha fondato Hitch2 Produzioni, con cui ha prodotto documentari e cortometraggi premiati in concorsi nazionali e internazionali, oltre a filmati aziendali, spot e produzioni audiovisive per enti territoriali. È direttore artistico del “Mario Puzo Film Festival – Corto e a capo” (giunto alla dodicesima edizione) e della rassegna “Giornate di Cinema Rurale”. Autore e conduttore della rubrica radiofonica Videoring (Radio Città Benevento), ha scritto per la rubrica cinematografica “Videodrome” de Il Sannio. Nel 2022 ha ricevuto il prestigioso Premio Ettore Scola a Trevico (AV). Ha partecipato con propri scritti al volume Quattro anni di cinema (Classi Edizioni, dicembre 2025).
Luciano Di Libero, presidente della Pro Loco di San Lorenzo Maggiore (BN), docente e filologo, è una figura di riferimento per la valorizzazione del territorio e della cultura classica nel Sannio. Insegnante di Greco, Latino e Italiano presso l’Istituto Luigi Sodo –Liceo Classico di Cerreto Sannita, dove svolge anche la Funzione Strumentale per l’Offerta Formativa e la gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, Di Libero è un appassionato studioso della letteratura antica. Il suo intervento nella serata si soffermerà sulle grandi figure femminili della classicità – da Penelope ad Antigone, da Medea a Didone, da Ecuba alle eroine della tragedia greca e latina – tracce di coraggio, esilio, resistenza e voce interiore che, attraverso i secoli, dialogano con la Hamida di Maria Pia Selvaggio. Di Libero ha collaborato a lungo e fruttuosamente con Maria Pia Selvaggio in progetti di scrittura creativa-emozionale rivolti agli studenti del Liceo Classico Luigi Sodo, sotto la guida del preside Don Alfonso Salomone.
Da questo sodalizio pedagogico e letterario sono nate due pubblicazioni realizzate dai ragazzi della scuola: percorsi di scrittura che hanno trasformato le emozioni, le memorie e le riflessioni degli adolescenti in pagine vive, unendo il rigore della filologia classica alla forza liberatoria della parola creativa.
Antonella Leone, laureata in lettere classiche, artista e musicista, darà alla serata una dimensione sonora e performativa di grande intensità. Con la sua presenza artistica e musicale accompagnerà le parole di Maria Pia Selvaggio, trasformando il racconto di Hamida in un’esperienza sensoriale che unisce letteratura, voce e suono, evocando il volo delle colombe e il respiro del Mediterraneo.
Maria Pia Selvaggio, scrittrice, drammaturga, saggista, poetessa e fondatrice di Selvaggio Edizioni, è una delle voci più intense e originali della letteratura contemporanea italiana, riconosciuta come pioniera italiana della letteratura “glocale”: radicata nel Sannio beneventano – terra di janare, di strati antichi e di memoria telúrica– e proiettata verso il mondo intero. Con “La paloma de Damasco”, pubblicata in Colombia dalla casa editrice Papel y Lápiz, l’autrice dà voce a un esilio femminile che per secoli è rimasto silenzioso: non l’eroe che parte, ma la donna che viene spostata, lasciata indietro, venduta o costretta a camminare con il peso della casa in spalla.
L’opera, nata dal dramma teatrale Hamida (già rappresentato con successo in otto paesi europei quali Francia, Belgio, Spagna e altri, dalla Compagnia Forteresse della regista Anna Romano), è una sinfonia di dolore e speranza, un poema-romanzo che trasforma la perdita in volo.
La produzione letteraria di Maria Pia Selvaggio attraversa continenti e parla di esilio, identità, corpo e riscatto delle fragilità con una potenza che ha conquistato pubblici internazionali. In Brasile ha pubblicato: De propidade nua (A Propiedade Nu@, Livre Expressão), un ibrido lirico-narrativo sul corpo, la spoliazione e la rinascita. In India ha portato Il silenzio che durò sessantotto monsoni, potente affresco sul sati, i silenzi femminili e le caste, ambientato tra i ghat di Varanasi. In Spagna è presente con Taberna del Paraiso (Taberna Paradiso), tradotto da Elisabetta Bagli. In Colombia, oltre a La paloma de Damasco, ha partecipato all’antologia Homenaje a la Tierra / Terra Madre, Terra Umanità. Le sue opere teatrali, tra cui Kariclea, sono state messe in scena in Belgio, Francia, Grecia, Spagna e Italia. In Italia, oltre a numerosi saggi e romanzi, ha firmato Cenere e Silenzio. La storia vera di un Piepel ad Auschwitz, un’opera che squarcia il velo su una delle pagine più oscure della Shoah. La sua scrittura è un atto di resistenza: dà voce a chi è stato privato della parola, trasforma il dolore in canto e il silenzio in testimonianza.
Maria Pia Selvaggio, l’autrice, sarà al centro di questo dialogo, raccontando non solo il libro, ma il percorso di una scrittura che dal Sannio ha raggiunto l’India, il Brasile, la Colombia, la Spagna, il Belgio, la Francia e l’intera Europa, dando voce all’esilio femminile con una forza lirica e civile unica.
L’evento, inserito nel ricco cartellone di Benevento Città Spettacolo, rappresenta un momento di riflessione collettiva su temi urgenti e universali: le migrazioni, la memoria, il coraggio delle donne e la possibilità di volare oltre il dolore. Un appuntamento non solo letterario, ma etico e civile, che invita il pubblico a entrare nel cuore di una storia che appartiene a tutti.