Perdurano i miasmi in zona San Domenico, alle porte di Benevento. Li evidenzia l'ennesima segnalazione inviata dal Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe ad ARPAC e ASL e, per conoscenza, alla Prefettura di Benevento e agli altri Enti competenti, chiedendo “nuovi sopralluoghi e controlli, con particolare riferimento alle modalità di movimentazione, manipolazione e trasferimento delle matrici organiche verso il biodigestore centrale, anche alla luce delle recenti notizie di stampa sulle operazioni autorizzate dall’Autorità giudiziaria”. Una nota che evidenzia il crescente stato di esasperazione della popolazione di San Domenico e delle aree limitrofe e vengono preannunciate, qualora la situazione dovesse perdurare, iniziative pubbliche e pacifiche di protesta e mobilitazione dei residenti.
“Nonostante i provvedimenti adottati e le successive operazioni effettuate presso l’impianto di produzione di biometano, la popolazione continua ancora oggi a subire molestie olfattive, talvolta particolarmente intense, che impediscono il normale godimento delle abitazioni e degli spazi esterni e che si protraggono ormai da mesi.
La situazione assume particolare rilevanza anche alla luce delle recenti notizie di stampa secondo le quali l’Autorità giudiziaria avrebbe autorizzato, nell’ambito delle operazioni consentite presso l’impianto sottoposto a sequestro, il trasferimento di matrici organiche presenti nelle vasche aperte verso il biodigestore centrale, anche allo scopo di ridurre le emissioni odorigene.
Il Comitato non è a conoscenza del contenuto delle attività e pertanto, non intende formulare alcuna valutazione sulle determinazioni assunte dall’Autorità giudiziaria.
Tuttavia, proprio alla luce della perdurante presenza dei miasmi durante questa fase, appare indispensabile verificare con urgenza come stiano concretamente avvenendo la movimentazione, la manipolazione, il trasferimento e lo stoccaggio delle matrici organiche, nonché se tali operazioni vengano effettuate nel rigoroso rispetto delle prescrizioni ambientali, igienico-sanitarie, tecniche e di sicurezza applicabili e delle eventuali condizioni stabilite dall’Autorità giudiziaria.
Il Comitato chiede pertanto formalmente ad ARPAC e ASL Benevento di effettuare con urgenza specifici sopralluoghi e controlli, possibilmente anche durante le effettive operazioni di movimentazione e nelle fasce orarie nelle quali maggiormente vengono segnalati i miasmi, finalizzati in particolare a:
verificare le modalità di movimentazione, manipolazione, trasferimento e contenimento delle matrici organiche;
verificare che le operazioni in corso non determinino emissioni odorigene incontrollate o ulteriori potenziali criticità ambientali e igienico-sanitarie;
verificare il rispetto delle prescrizioni già impartite e delle condizioni eventualmente poste per l’esecuzione delle operazioni attualmente consentite;
verificare le condizioni delle aree interessate alla movimentazione, con particolare riferimento al contenimento dei materiali, all’impermeabilizzazione delle superfici e alla prevenzione di eventuali dispersioni nel suolo e nel sottosuolo;
valutare, ove tecnicamente necessario, l’opportunità di effettuare campionamenti e analisi delle matrici e/o delle emissioni, al fine di escludere la presenza o la dispersione di sostanze potenzialmente nocive per la salute umana e per l’ambiente.
Si chiede inoltre alla Prefettura di Benevento di seguire direttamente l’evoluzione della situazione e, ove ritenuto opportuno, di promuovere il necessario coordinamento tra gli Enti competenti. Dopo mesi di segnalazioni, sopralluoghi, provvedimenti e interventi, infatti, i cittadini di San Domenico e delle aree limitrofe continuano a respirare gli stessi miasmi e a subire limitazioni nella propria vita quotidiana.
È necessario dirlo con assoluta chiarezza: la popolazione è stanca. È stanca di dover chiudere porte e finestre, di non poter utilizzare normalmente giardini, terrazzi e spazi esterni, di dover continuamente segnalare gli stessi fenomeni e di vivere nell’incertezza rispetto a ciò che viene movimentato e gestito a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni.
I cittadini percepiscono ormai questa situazione come una continua mortificazione del proprio diritto alla salute, alla tranquillità e alla normale fruizione del territorio in cui vivono.
Il Comitato ha sino ad oggi privilegiato il confronto istituzionale, la documentazione dei fenomeni e il ricorso agli strumenti amministrativi e legali previsti dall’ordinamento.
Tuttavia, qualora le molestie dovessero persistere senza un intervento concreto, tempestivo e verificabile delle Autorità competenti, si preannuncia sin d’ora l’avvio di ulteriori iniziative pubbliche di protesta e mobilitazione della popolazione di San Domenico e delle aree limitrofe, naturalmente nelle forme pacifiche, democratiche e consentite dalla legge.
Considerato che sulla vicenda risultano in corso accertamenti dell’Autorità giudiziaria, il Comitato si riserva di valutare la trasmissione della presente segnalazione anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, affinché la persistente presenza di molestie olfattive e le circostanze qui rappresentate possano essere valutate, per quanto di competenza.
Si chiede pertanto ad ARPAC e ASL un riscontro urgente alla presente e, per quanto possibile, comunicazione degli interventi e dei sopralluoghi che verranno disposti”.