Un nuovo terremoto politico si abbatte sul Comune di Capaccio Paestum. A poco più di un anno dall'elezione, è stato sfiduciato il sindaco Gaetano Paolino. L'amministrativista salernitano non è riuscito a superare la crisi che da settimane aleggiava sulla città dei templi. Stamane nove consiglieri di maggioranza (Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino) hanno firmato l'atto di sfiducia dinanzi ad un notaio, sancendo la fine dell'Amministrazione dopo 15 mesi.
Per Capaccio Paestum si apre ora una fase commissariale, in attesa delle prossime elezioni comunali.
“Lo scioglimento del Consiglio comunale di Capaccio Paestum chiude una fase politica complessa e, per molti aspetti, confusa, segnata da cambiamenti negli equilibri e nelle maggioranze all’interno dell’Assise cittadina. Non è il momento di distribuire responsabilità o alimentare nuove contrapposizioni: da oggi occorre guardare avanti e lavorare per restituire alla comunità capaccese stabilità, autorevolezza e una prospettiva politica all’altezza delle sue potenzialità”. Lo dichiara in una nota il vice responsabile nazionale degli enti locali di FI, Pino Bicchielli.
“In questo passaggio credo sia doveroso riconoscere il comportamento istituzionale del presidente del Consiglio comunale, Angelo Quaglia. In mesi difficili, nei quali il quadro politico è diventato progressivamente più incerto, Quaglia ha saputo tenere dritta la barra dell’istituzione, esercitando il proprio ruolo con equilibrio, responsabilità e avendo come riferimento l’interesse della comunità capaccese. È nei momenti di maggiore difficoltà che si misura il senso delle istituzioni e Quaglia ha dimostrato di possederlo”, ha aggiunto Bicchielli.
Per il deputato di Forza Italia “adesso, però, comincia una fase nuova. Capaccio Paestum non può permettersi di rimanere prigioniera delle divisioni e delle vicende degli ultimi mesi. È una città straordinaria, con un patrimonio storico, culturale, turistico ed economico che impone alla politica uno sforzo di qualità - ha aggiunto - Occorre quindi lavorare insieme, superando personalismi e vecchi schemi, per costruire una soluzione politica seria, credibile e autorevole, capace di restituire alla città un governo stabile e una visione del futuro. Prima dei nomi e degli schieramenti viene Capaccio Paestum. È da qui che bisogna ripartire”.