Caserta è ancora sotto choc per la fine di Guido Roviello, 62 anni, picchiato mercoledì scorso in piazza Sant'Anna, da un altro senza fissa dimora e poi morto venerdì 21 agosto in ospedale. La Guardia di Finanza di Caserta, che proprio nella piazza ha la sede del Comando Provinciale, ha fermato il presunto responsabile, un cittadino ucraino, anch'egli clochard come Guido, per omicidio aggravato da futili motivi. Determinanti per l'identificazione dell'aggressore i filmati delle telecamere cittadine ma anche un video girato proprio durante il fatto, da cui emerge come nessuna persona, compreso colui che ha filmato il tutto, sia intervenuta per fermare il violento pestaggio.
Nel video si vede Guido mentre discute con un uomo che improvvisamente lo aggredisce, sferrandogli prima un violento colpo che lo fa finire a terra, poi accanendosi su di lui con calci alla testa e al torace. Non contento, l'aggressore solleva da terra la vittima colpendola con un ultimo violentissimo pugno in faccia. All'origine del pestaggio forse una discussione sui pochi euro dell'elemosina raccolti da Guido, che probabilmente il suo aggressore pretendeva di farsi consegnare.
Guido lavorava anni fa come cameriere, poi ha perso il lavoro ed era finito a vivere in strada; ultimamente però gli era stato trovato un tetto a Maddaloni e frequentava la chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Caserta, dove si recava a mensa. Frequentava anche la Comunità di Sant'Egidio dove faceva la doccia e socializzava. E gli stessi volontari della Comunità lo descrivono come un uomo buono e molto sensibile, che già nel 2019 aveva subito una brutta aggressione, che gli aveva provocato diverse fratture; allora era stato aiutato dai volontari dell'associazione "Angelo degli Ultimi", tornando quindi in strada a vivere. La nuova aggressione invece non gli ha lasciato scampo.