Ore 19.15. La Curva Sud Siberiano si raduna nei pressi dell'Arechi. Canta forte il proprio amore alla vigilia del campionato nei confronti della Salernitana. Unione con squadra e tecnico, la voglia di ripartire insieme. Sugli spalti ci sono 14mila innamorati. Troppo forte la voglia di Salernitana, impossibile resistere, al di là della categoria di appartenenza. C'è anche Danilo Iervolino. Il patron stringe la mano al sindaco Vincenzo De Luca, incassa i cori di chi chiede il ritorno in serie B. Poi le pieghe di una partita che cambia direzione, premia il coraggio, l'attenzione e le idee del Sorrento. E lascia spazio alla rabbia, alla delusione granata. Alle 23.30, quattro ore dopo un inizio completamente diverso, gli ultras si radunano nei pressi della tribuna e chiedono un confronto con Iervolino che non ci sarà.
Tensione negativa
Siamo solo alla seconda partita ufficiale eppure la tensione ora si fa palpabile. Due sconfitte su due all'Arechi in altrettanti derby sono il bigliettino da visita peggiore da presentare in vista di questa neonata stagione. Due passi falsi che bruciano, fotografia di un'estate accompagnata dalla fiducia della tifoseria registrata in termini di abbonamenti e presenze allo stadio ma anche dall'aria da funerale che Cosmi aveva denunciato settimana scorsa. Un'altalena di emozioni e sensazioni che brucia energie, lentamente consuma. Come il rapporto deteriorato con Iervolino. Il derby poteva essere l'ennesima occasione della conciliazione. Si è chiusa con la contestazione e con una frattura ancora più profonda.