Con Tumminello e Okereke al rientro, ma con Verdi che ne avrà almeno per altre due settimane, il Benevento si appresta a ricevere il Sudtitol dell'ex Davide Possanzini per completare la “doppietta” iniziale casalinga.
Viene da sé che Floro avrà la possibilità di inserire già inizialmente almeno uno dei due reduci dalla squalifica (magari considerando una possibile staffetta) e che questo gli consentirà di ripristinare l'assetto tattico usuale per cui questa squadra è stata costruita, il 4-2-3-1.
Va detto che anche il Sudtirol di Possanzini utilizza lo stesso modulo tattico. Il tecnico marchigiano, “secondo” di De Zerbi ai tempi della prima serie A, ha preso da questa stagione le redini della squadra bolzanina, costruita con giovani interessanti e con parsimonia dal rampante direttore sportivo Lovisa, ex Juve Stabia.
Giallorossi via alla preparazione della sfida con gli altoatesini
Il Benevento torna oggi ad allenarsi dopo la sconfitta d'esordio contro il Modena. Avrà una settimana per riflettere su qualche errore commesso e proverà a regalarsi il primo acuto di questa stagione. C'è voglia di riscatto in casa giallorossa, di dare quel contributo maggiore in termini di determinazione. Il recupero di due giocatori importanti come Tumminello e Okereke darà la possibilità a Floro di non snaturarsi e di rimanere fedele ai suoi principi di gioco che sono il prolungato possesso palla e la riaggressione feroce quando la sfera finisce sui piedi degli avversari. Contro il Modena, che continua a sbandierare ambizioni almeno da play off, la cosa è riuscita per un tempo, poi la squadra ha lasciato troppo campo agli emiliani, che hanno finito con l'approfittarne.
Strega a vocazione offensiva
Rimane che la squadra giallorossa abbia una spiccata vocazione offensiva, la qual cosa consente eventualmente di controbattere questa tendenza iniziale di prendere qualche gol in più rispetto allo scorso anno. Domenica bisogna avere consapevolezza che si andrà a sfidare una squadra abbastanza fisica che sa soffrire, come ha mostrato contro la Virtus Entella. I numeri sono tutti favorevoli alla squadra ligure, ma il risultato ha premiato i bolzanini che hanno vinto nonostante il 48% di possesso, i 15 tiri subiti contro 8, l'xG sfavorevole, 0.75 contro l'1.62 dell'Entella. Da sottolineare che la squadra altoatesina ha giocato in dieci per tutto il secondo tempo per l'espulsione al 44' del terzino Stabile. A Benevento oggi appare difficile stabilire se Merkaj ci sarà o meno, viste le offerte ricevute. Già si è detto che alla squadra di Possanzini manchi un terminale offensivo, ma lo stesso allenatore ha nicchiato: “Finchè è qui, gioca. Comunque noi dobbiamo agire di squadra, anche se dobbiamo migliorare molto sul palleggio. Ma dopo 40 giorni di lavoro è impensabile vedere già quello che mi piace”.