Napoli

Si dirà che "i criticoni di Antonio Conte assolvono Allegri". Ed è vero. Mi riferisco ai mostri sacri Antonio Corbo ed Enrico Fedele e al loro immeritato collega, il sottoscritto. Quanto a me, contesto al tecnico salentino d'aver trasformato la sua esperienza professionale a Napoli in un costoso esercizio di narcisismo, che ha lasciato sul campo di battaglia più morti di tutte le guerre puniche messe insieme. La società guidata da 21 anni da Aurelio De Laurentiis vive dei proventi che gli giungono dalle televisioni e dalle competizioni internazionali, non da scudetti e supercoppe. E questo Allegri - salvo sorprese - sembra saperlo bene.