Benevento

Con Lello Romano – per tutti semplicemente Barracano – Benevento non perde soltanto un elettrauto storico, ma un pezzo autentico della sua anima più genuina, spontanea e popolare. Se ne va una figura di riferimento del Rione Torre delle Catene, dove per ben quarant’anni la sua officina è stata molto più di un’attività commerciale: un vero e proprio punto di ritrovo, una comunità informale a porte sempre aperte.

Entrare nel suo garage significava trovare i ferri del mestiere, ma soprattutto trovare Lello. Era lì che tra una riparazione e l'altra si accendevano le discussioni sulla politica, si commentavano le corse dei cavalli e, soprattutto, si soffriva e si gioiva per l'amato Benevento calcio, la sua grandissima passione di una vita.

Gioviale, divertente, costantemente con la battuta pronta e una voglia smisurata di scherzare, Barracano aveva il dono raro di saper alleggerire le giornate di chiunque gli passasse a tiro: "E chest tieni i bello", gli diceva, in rigoroso beneventano. Tra le sue mura l'ironia era di casa e gli amici sapevano di trovare sempre un sorriso, un consiglio o un momento di spensieratezza.

Ma se per il quartiere era un'icona e per gli amici una certezza, per la sua famiglia Lello è stato un punto di riferimento insostituibile. Faro costante per la moglie Rina – da lui cercata e chiamata mille volte al giorno –, padre presente per le figlie Antonella, Elena, Giusy e Ramona,  nonno speciale per i suoi adorati nipoti Mariachiara, Francesca, Ilary, Emanuele, Francesco e Ambra. Per loro Lello non è stato soltanto una figura guida, ma un vero e proprio compagno di giochi, sempre pronto a mettersi al loro livello con la sua allegria contagiosa.
Il rione e l'intera città perdono un pilastro del quotidiano, la tifoseria giallorossa un sostenitore viscerale che ha seguito la sua amata Strega ovunque, in qualunque serie, con quelle trasferte raccontate ancora oggi con dovizia di particolari e ovviamente fonte di aneddoti divertenti e risate,  e gli amici un approdo sicuro: il suo sorriso, le sue battute, il suo essere "rumoroso", però, lo rendono indimenticabile.