L’ondata di calore che sta investendo il capoluogo campano continua a mettere sotto severa pressione le strutture sanitarie della città. Nel corso dell'ultima settimana, il Pronto Soccorso dell'Ospedale Cardarelli ha registrato un vero e proprio boom di ingressi, superando quota 1.500 accessi, con una media giornaliera di 217 pazienti. Il picco massimo si è toccato nella giornata di lunedì 24 agosto, quando nell'arco di sole 24 ore ben 256 persone si sono presentate al presidio ospedalleiro per richiedere assistenza.
A subire le conseguenze più gravi del picco termico sono soprattutto le persone anziane e i soggetti fragili. L'innalzamento delle temperature medie stagionali, fino a 6-7 gradi oltre la norma, ha provocato un netto riacutizzarsi di patologie croniche e pregresse, con un incremento rilevante di casi di insufficienza renale. Molti degli accessi registrati negli ultimi giorni riguardano inoltre trasferimenti diretti da diverse RSA della zona.
Il volume delle emergenze segna un incremento del 10% rispetto alla media annuale del 2025. Un dato condizionato anche da dinamiche territoriali complesse, come spiegato dal Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera, Antonio d’Amore: oltre all'impatto del caldo per l'intero periodo estivo, il Cardarelli continua a recepire un grande flusso di utenti provenienti da fuori comune, dalla provincia e da altre regioni. Si consolida poi il fenomeno delle cosiddette "seconde cure", con diversi pazienti che, dopo un primo controllo in altre strutture, decidono di interrompere il percorso assistenziale per rivolgersi autonomamente al presidio partenopeo.
La situazione resta di massima allerta: nella sola giornata di oggi, alle ore 19, i passaggi al Pronto Soccorso avevano già toccato quota 155, confermando la costante pressione sui reparti d'emergenza.