Napoli

 

La stagione è appena iniziata, ma Massimiliano Allegri ha già lo sguardo rivolto al momento clou. A tre giorni dal primo importante banco di prova stagionale allo Stadio Maradona contro il Como, l'allenatore del Napoli è intervenuto ai microfoni di Dazn per delineare gli obiettivi e analizzare la rosa a sua disposizione. Il credo calcistico del tecnico livornese non cambia: testa bassa, pragmatismo e farsi trovare pronti quando i punti pesano di più.

Napoli, sprint Scudetto in Primavera e l'eredità di Conte

Per Allegri, come da tradizione, i campionati non si vincono in autunno, ma si decidono in primavera.

"Ormai sono 15 anni che il Napoli gioca tutti gli anni in Europa, tra Champions ed Europa League", ha esordito il tecnico. "Credo che l'importante sia arrivare a marzo nelle migliori condizioni, cioè dentro a tutte e tre le competizioni: campionato, Champions e Coppa Italia. A marzo si decide la stagione e lì bisogna essere pronti".

Un traguardo ambizioso ma ampiamente alla portata di un gruppo che il mister sta imparando a conoscere, ereditato da un ciclo vincente: "C'è da lavorare tantissimo, ci conosciamo solo da un mese. Tuttavia, ho trovato un gruppo straordinario sotto l'aspetto tecnico e morale. Ho ereditato una squadra ben allenata: con Antonio Conte hanno fatto due anni straordinari, hanno vinto lo scudetto e una Supercoppa. Quest'anno sarà altrettanto importante".

Mercato del Napoli e profondità di rosa

Per competere su tre fronti, il Napoli ha puntellato una squadra già molto forte con innesti mirati, mescolando esperienza internazionale e gioventù. Allegri si dice ampiamente soddisfatto delle mosse del club:

Difesa e fasce: "La società è vigile: è arrivato Favasuli ed è arrivato Badiashile. Uno è giovane, l'altro ha già esperienza internazionale. Si stanno integrando in un gruppo forte su cui dobbiamo continuare a lavorare".

Qualità e fortuna: "Il nostro vantaggio è avere una rosa altamente competitiva e valida tecnicamente. Poi bisognerà essere bravi e anche fortunati, soprattutto nell'evitare infortuni nei momenti decisivi".

Le stelle: la classe di De Bruyne e il potenziale di Hojlund

L'attenzione si è poi spostata sui grandi calibri della rosa azzurra. Su Kevin De Bruyne, arrivato a illuminare il centrocampo partenopeo, Allegri non ha dubbi: "È un giocatore straordinario, basta vederlo giocare a calcio. L'importante è che tutti si mettano a disposizione della squadra; se arriveremo fino in fondo, ci arriveremo tutti insieme".

Infine, un'analisi lucida e incoraggiante per il terminale offensivo, Rasmus Hojlund. L'allenatore riconosce il grande lavoro sporco del danese, ma gli chiede più freddezza: "Lavora molto per la squadra, ma ha margini di miglioramento importanti sotto porta, dove deve trovare un pochino di serenità e tranquillità nella finalizzazione. Ha ancora tanto tempo davanti per poter migliorare, e questo per lui è molto importante".

Il Napoli targato Allegri sta prendendo forma: solido, consapevole e con lo sguardo puntato alla primavera. Il Como, intanto, è avvisato.