Due morti, nove feriti e una notte di violenza che gli investigatori stanno cercando di ricostruire minuto per minuto. A Caen, nel nord della Francia, un uomo di 26 anni ha investito volontariamente con la propria auto un gruppo di persone davanti alla stazione ferroviaria, dopo essere stato coinvolto poco prima in una violenta lite. La pista terroristica è stata esclusa e l'inchiesta si concentra ora su un possibile movente personale.

Il conducente, cittadino russo di origine cecena regolarmente presente sul territorio francese, è stato arrestato poco dopo a Ouistreham, a una ventina di chilometri dal luogo dell'investimento. Non risultano condanne penali a suo carico e non era conosciuto dai servizi di intelligence. Le autorità hanno precisato che in passato era stato segnalato soltanto per infrazioni stradali e che al momento dei fatti non era sotto l'effetto dell'alcol.

La lite e il ritorno in auto

La sequenza sarebbe cominciata nella serata di mercoledì 26 agosto, nella zona della stazione di Caen. Secondo i primi accertamenti, il ventiseienne avrebbe partecipato a un'accesa discussione degenerata in una rissa nei pressi di un bar. Durante lo scontro sarebbe stato preso di mira da alcune persone presenti.

L'uomo si sarebbe quindi allontanato per poi tornare al volante della propria vettura. Avrebbe imboccato una corsia riservata agli autobus davanti alla stazione e diretto deliberatamente l'auto verso il gruppo raccolto nei pressi di una fermata del trasporto pubblico.

Tra le persone travolte vi sarebbero anche almeno due passanti estranei alla precedente lite, che si trovavano nella zona semplicemente in attesa dell'autobus. Dopo l'investimento il conducente è fuggito, ma il dispositivo di ricerca predisposto dalle forze dell'ordine ha consentito di individuarlo e fermarlo poco dopo.

Due vittime e nove feriti

Una delle vittime, un uomo afghano di 35 anni, è morta sul posto. Una seconda persona, di 28 anni e anch'essa indicata dalle prime informazioni come di nazionalità afghana, è deceduta successivamente dopo essere rimasta in coma e in arresto cardiorespiratorio.

I nove feriti hanno un'età compresa tra i 17 e i 36 anni. Diversi hanno riportato fratture agli arti inferiori. Le vittime sono di varie nazionalità, tra cui francese, egiziana, bangladese, sudanese e afghana, un elemento che gli investigatori stanno valutando insieme ai rapporti personali tra le persone coinvolte nella rissa.

La procura di Caen, guidata da Joël Garrigue, ha aperto un'inchiesta per assassinio, tentato assassinio e violenze volontarie con arma. Gli accertamenti sono chiamati soprattutto a chiarire chi fosse coinvolto nella prima colluttazione e se tutte le persone investite facessero effettivamente parte dello stesso gruppo.

Il movente personale e la pista sentimentale

Il sindaco di Caen, Aristide Olivier, ha annunciato nel pomeriggio che la pista terroristica è stata definitivamente scartata. Gli investigatori non avrebbero individuato elementi che colleghino l'azione a motivazioni ideologiche o a organizzazioni estremiste.

È stata esclusa, secondo il primo cittadino, anche l'ipotesi di una lite direttamente collegata al traffico di stupefacenti, nonostante l'area della stazione sia da tempo interessata da problemi di ordine pubblico e da frequenti interventi delle forze dell'ordine.

Tra le possibilità esaminate dagli inquirenti c'è invece quella di un contrasto per ragioni sentimentali. Olivier ha parlato di una possibile «lite per motivi amorosi», precisando però che si tratta ancora di una pista investigativa e che dovrà essere la giustizia a stabilire l'esatta origine del conflitto.

Il ventiseienne, durante i primi interrogatori, avrebbe riferito di essere stato aggredito davanti alla stazione prima dell'investimento. Una versione che dovrà ora essere verificata attraverso le testimonianze, le immagini delle telecamere di videosorveglianza e la ricostruzione dei movimenti dell'auto.

Un'inchiesta ancora aperta

Il quadro che emerge nelle ore successive alla tragedia indica dunque un gesto volontario maturato nel contesto di uno scontro personale, ma restano diversi punti da chiarire. Gli investigatori devono stabilire se l'uomo abbia deciso di colpire persone specifiche o se, tornando con l'auto, abbia investito indiscriminatamente chi si trovava davanti alla stazione.

La distinzione sarà centrale anche per definire le responsabilità penali e ricostruire la premeditazione dell'azione. Le autorità francesi mantengono per questo aperti gli accertamenti sulle ore precedenti alla rissa e sui rapporti tra il conducente e alcune delle vittime.