Napoli

 

 

La terra non smette di tremare nell'area flegrea. Alle 7:53 di questa mattina, una nuova scossa di magnitudo 1.8, con epicentro a tre chilometri di profondità, è stata registrata dalla Sala Operativa Ingv-Ov ed avvertita nitidamente dalla popolazione di Pozzuoli. Un sussurro sismico che arriva nel pieno di una tormenta sociale mentre il numero degli sfollati tocca quota 3.957 e si avvicina pericolosamente alla soglia critica dei quattromila.

La maratona in Consiglio: via libera ai fondi, ma salta lo stato di emergenza

Il sisma mattutino è arrivato poche ore dopo una giornata ad alta tensione politica al Centro direzionale di Napoli, dove il Consiglio regionale ha consumato una maratona fiume sulla crisi del bradisismo. La legge proposta dal Partito Democratico, che stanzia un fondo straordinario di 7 milioni di euro tratti dall’avanzo di amministrazione per i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, è passata ma con l’astensione strategica della minoranza.

A creare polemica è stata la bocciatura della risoluzione dell’opposizione che invocava la richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza. Uno stop giudicato «gravissimo» dal capogruppo dell'opposizione Gennaro Sangiuliano, secondo cui tale decisione calpesterebbe gli interessi primari dei cittadini colpiti dal sisma di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio.

La linea del "laicismo" istituzionale e la polemica sulla Coppa America

A difendere la scelta dell'esecutivo regionale è il presidente della Regione Roberto Fico, che rivendica la necessità di un approccio strutturale e non emergenziale: «Sulla dichiarazione di stato di emergenza resto laico - spiega - se dovesse risultare utile, verrebbe richiesto, ma se invece andasse a creare duplicazioni, caos ed appesantimenti, va escluso. Il bradisismo è un fenomeno perenne, serve una legge speciale». Fico ha inoltre rispedito al mittente le insinuazioni di chi collega la bocciatura dell'emergenza a presunti calcoli politici legati alla Coppa America di vela, definendole «una stupidaggine enorme e un'offesa».

Sul fronte economico, i 7 milioni stanziati dal Consiglio regionale saranno ripartiti per il 70% in proporzione al numero degli sfollati tra i quattro Comuni, e per il restante 30% in misura fissa (7,5% ciascuno). Soldi che, come annunciato dal presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi, saranno disponibili già da lunedì, configurandosi come un precedente unico di intervento diretto con l'avanzo di bilancio.

«I Campi Flegrei devono diventare una priorità assoluta per la Campania e per l’Italia. Non molleremo di un millimetro di fronte a questa emergenza strutturale» ha dichiarato  Gerardo Josi Della Ragione, Sindaco di Bacoli.

Allarme sciacallaggio sugli affitti e il nodo dei trasporti

Lo stesso Fico ha denunciato pubblicamente «episodi di sciacallaggio da parte di proprietari di casa che aumentano gli affitti», approfittando della disperazione delle famiglie sfollate. Una piaga di speculazione che si affianca alle proteste della rete civica “Pozzuoli Esiste Ancora”, scesa in piazza all’esterno del palazzo regionale con una tendopoli simbolica per invocare «sicurezza, casa, sostegni e tempi certi».

Intanto, arrivano parziali rassicurazioni sulla mobilità: la galleria della Cumana, snodo vitale per i pendolari dell'area flegrea, «quasi sicuramente riaprirà entro il 10 settembre, in concomitanza con l'avvio dell'anno scolastico», ha confermato il governatore.

Lunedì l'arrivo del ministro Piantedosi

La partita si sposta ora a lunedì 31 agosto. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è atteso a Napoli per una giornata densa di appuntamenti istituzionali. Alle 11:00 prenderà parte in piazza Municipio alla cerimonia commemorativa per Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso tre anni fa in una lite per futili motivi. Subito dopo, alle 12:30, il titolare del Viminale presiederà al Palazzo di Governo (in piazza Plebiscito) una riunione cruciale sull’emergenza bradisismica, focalizzata sugli emendamenti al decreto legge preparati dal territorio, dai Comuni e dalla Regione attraverso la cabina di regia coordinata dalla prefettura.