È partita una nuova operazione di rafforzamento della Pubblica amministrazione nel Mezzogiorno. Sul Portale inPA è aperto il concorso Ripam per l'assunzione a tempo indeterminato di 882 specialisti tecnici, destinati a Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane e Unioni di Comuni di sette regioni del Sud. La procedura è finanziata dal Programma Nazionale Capacità per la Coesione 2021-2027 e punta a mettere negli organici degli enti professionalità chiamate a lavorare direttamente sull'attuazione delle politiche europee di coesione.

La Campania avrà 237 specialisti

La quota più consistente è destinata alla Sicilia, con 269 assunzioni, seguita dalla Campania con 237. Alla Puglia spettano 168 posti, alla Calabria 104, alla Sardegna 61, alla Basilicata 35 e al Molise 8. Tutti i vincitori saranno inquadrati nel livello iniziale dell'Area dei funzionari del comparto Funzioni locali e dovranno essere impiegati esclusivamente in attività legate alle politiche di coesione europee.

Per la Campania si tratta quindi di un'iniezione significativa di personale tecnico negli enti territoriali, in una fase nella quale la capacità di progettare, affidare e portare a termine gli interventi rappresenta uno dei nodi centrali nell'impiego delle risorse comunitarie. L'obiettivo non è soltanto aumentare gli organici, ma ridurre il divario tra disponibilità dei finanziamenti e capacità concreta delle amministrazioni di trasformarli in opere e servizi.

Foti: «Investire nelle competenze»

Il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, lega il nuovo reclutamento proprio alla necessità di rendere più solide le strutture amministrative del territorio. «Con questo nuovo bando compiamo un passo concreto per rafforzare la capacità amministrativa dei territori e mettere gli enti locali nelle condizioni di utilizzare al meglio le risorse disponibili», ha dichiarato. Per il ministro, investire nelle competenze significa incidere sulla qualità dei servizi, sulla realizzazione dei progetti e sulle possibilità di sviluppo delle comunità locali.

Il concorso prosegue il percorso avviato nel 2024 con la procedura Ripam Coesione per 2.200 funzionari. Il nuovo bando nasce anche dall'esigenza di completare la copertura dei fabbisogni espressi dagli enti territoriali. Secondo Foti, rafforzare la macchina pubblica è una condizione necessaria per ridurre i divari e rendere più efficace l'utilizzo dei fondi europei.

Chi può partecipare

Il profilo ricercato è quello dello specialista tecnico. Il bando ammette sia alcune lauree magistrali sia specifiche lauree triennali. Tra le magistrali figurano Architettura del paesaggio, Architettura e ingegneria edile-architettura, Ingegneria chimica, civile, dei sistemi edilizi, della sicurezza, delle telecomunicazioni, elettrica, energetica e nucleare, Ingegneria per l'ambiente e il territorio, Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale e Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio.

Sono ammessi anche i laureati triennali nelle classi di Ingegneria civile e ambientale, Scienze dell'architettura, Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, Scienze e tecniche dell'edilizia e Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura, oltre ai titoli equiparati previsti dalla normativa.

Le candidature sono aperte dal 24 agosto e potranno essere presentate fino alle 23.59 del 23 settembre 2026 attraverso il Portale inPA. È possibile concorrere per un solo ambito territoriale. La procedura è esclusivamente telematica, con autenticazione tramite identità digitale, e richiede una Pec personale o un domicilio digitale. La quota di partecipazione è fissata in 10 euro.

Una sola prova scritta

La selezione prevede un'unica prova composta da 40 quesiti a risposta multipla da svolgere in 60 minuti. Venticinque domande saranno dedicate alle conoscenze tecniche, otto alla capacità logico-deduttiva e al ragionamento critico-verbale, sette saranno invece quesiti situazionali costruiti su problemi organizzativi e gestionali. Per superare l'esame sarà necessario raggiungere almeno 21 punti su 30. Data e sede saranno comunicate sul Portale inPA almeno quindici giorni prima.

Il programma tecnico è ampio e riflette direttamente il lavoro che i nuovi funzionari saranno chiamati a svolgere. Comprende i regolamenti europei sui fondi strutturali, il rischio idrogeologico e sismico, la valutazione ambientale, i lavori pubblici, la sicurezza nei cantieri, le infrastrutture viarie, la tecnica delle costruzioni, la pianificazione urbanistica, l'edilizia, l'estimo, il catasto e le procedure di espropriazione. Sono previste anche verifiche sulla lingua inglese e sulle competenze informatiche e digitali.

Dopo il concorso la formazione sulla coesione

Per i vincitori è previsto inoltre un corso sulle politiche di coesione della durata massima di tre mesi. Durante il percorso formativo sarà riconosciuta una borsa di studio di mille euro lordi al mese, che verrà corrisposta successivamente all'assunzione dall'amministrazione di assegnazione. Terminata questa fase, gli specialisti entreranno stabilmente negli organici degli enti destinatari.

È proprio su questa continuità che si gioca una parte importante della strategia. Dopo la stagione straordinaria del PNRR, il tentativo è evitare che competenze tecniche acquisite o rafforzate negli ultimi anni vadano disperse e costruire, soprattutto nel Mezzogiorno, strutture amministrative in grado di progettare e gestire gli investimenti europei con maggiore autonomia. Il concorso per gli 882 specialisti diventa così non soltanto una nuova opportunità occupazionale, ma un tassello della capacità futura degli enti locali di trasformare le risorse disponibili in interventi reali.