Napoli

Una gestione distinta per problematiche differenti, con un unico obiettivo di fondo: mettere in regola le strutture e garantire la massima tutela per gli animali presenti. È la linea tracciata dal Comune di Napoli per definire il futuro dei canili di Ponticelli e Agnano, emersa al termine di un vertice svoltosi a Palazzo San Giacomo.

All'incontro hanno preso parte l'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, la presidente della commissione Salute e Verde Fiorella Saggese e i dirigenti comunali dei settori Patrimonio e Ambiente. La riunione ha fissato la strategia dell'amministrazione: affrontare i due contesti in maniera separata attraverso l'apertura di due distinti tavoli di confronto con le associazioni gestrici – la 'Fenice Adla' Onlus per il presidio di Ponticelli e l'associazione per la 'Difesa e valorizzazione del mastino napoletano' per quello di Agnano.

I due percorsi: abusi da rimuovere ad Agnano, variante urbanistica a Ponticelli

Le criticità che interessano le due strutture richiedono interventi di natura tecnica e amministrativa di diversa entità:

Agnano: Nel corso del tavolo dedicato verranno indicate le procedure necessarie per identificare con precisione gli abusi edilizi presenti nell'area e procedere alla loro definitiva rimozione.

Ponticelli: Per la struttura della zona orientale si sta invece valutando la fattibilità di un'approvazione di variante al Piano Regolatore Generale, passaggio indispensabile per modificare la destinazione d'uso del suolo da "agricolo" ad "attrezzature e servizi".

Le rassicurazioni del Comune: «Nessun problema per i cani ospitati»

L'amministrazione ha inteso rassicurare le associazioni, i volontari e la cittadinanza sulla sorte degli ospiti a quattro zampe durante tutto l'iter burocratico.

«La tutela degli animali rappresenta per il Comune una scelta prioritaria e inderogabile», ha dichiarato l'assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta. «Gli incontri programmati con i gestori dei canili, che saranno a breve calendarizzati, hanno lo scopo di verificare soluzioni che consentano la continuità dell'attività, nel rispetto delle regole urbanistiche, igienico-sanitarie e fiscali. In ogni caso qualsiasi soluzione amministrativa, anche necessaria o obbligata, non comporterà problemi per gli animali ospitati nelle strutture interessate».

I due tavoli di confronto bilaterali si terranno ufficialmente nel corso delle prossime settimane per condividere operativamente con i gestori le tappe dei rispettivi percorsi di regolarizzazione.