La Rai ha scelto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi per la conduzione di Report. La decisione, anticipata nel pomeriggio dall’AGI, chiude almeno sul fronte televisivo settimane di indiscrezioni sul futuro della trasmissione d’inchiesta di Rai 3 e segna il passaggio a un nuovo assetto dopo la lunga stagione guidata da Sigfrido Ranucci.
La soluzione individuata da Viale Mazzini punta dunque su una coppia. Da una parte una giornalista cresciuta professionalmente all’interno della stessa macchina di Report, dall’altra un reporter con una lunga esperienza sul campo e nella televisione pubblica. Una formula che sembra rispondere alla necessità della Rai di preservare identità e riconoscibilità del programma pur intervenendo sulla conduzione.
La continuità affidata a Giulia Presutti
Per Giulia Presutti si tratta di un passaggio naturale all’interno di una storia professionale strettamente legata a Report. Da anni è una delle firme della trasmissione e ha realizzato numerose inchieste su politica, sanità, criminalità, amministrazione pubblica e gestione delle risorse dello Stato.
Anche nella stagione 2025-2026 Presutti è stata tra i volti più presenti del programma. Tra i suoi lavori più recenti figurano le inchieste dedicate agli equilibri politici in Sicilia e alla gestione di enti e fondazioni finanziati con denaro pubblico. Nei giorni scorsi era stata ancora impegnata sul campo per un servizio sulle divisioni interne a Fratelli d’Italia nell’isola.
La sua indicazione rappresenta quindi l'elemento più evidente di continuità con la redazione che ha costruito il programma negli ultimi anni. Proprio gli inviati di Report, mentre si moltiplicavano le ipotesi sulla successione, avevano chiesto alla Rai di non affidare la trasmissione a una guida estranea alla sua storia, sostenendo che all’interno della squadra esistessero già le professionalità necessarie per andare avanti.
Piervincenzi, il profilo del reporter
Accanto a Presutti arriva Daniele Piervincenzi, giornalista e autore televisivo con una lunga esperienza nei reportage e nei programmi d’approfondimento del servizio pubblico. Il suo nome è legato anche a una delle aggressioni più note subite da un cronista italiano negli ultimi anni.
Nel novembre 2017, mentre lavorava per la trasmissione Nemo, Nessuno escluso, Piervincenzi venne aggredito a Ostia da Roberto Spada durante un’intervista sui rapporti tra la famiglia Spada e CasaPound. Il giornalista riportò la frattura del setto nasale. Le immagini dell’aggressione ebbero una vastissima eco e la vicenda arrivò fino in Cassazione.
Negli anni successivi Piervincenzi ha continuato a lavorare su cronaca, periferie, criminalità e conflitti sociali, firmando reportage anche dall’Ucraina e conducendo programmi per la Rai. Il suo ingresso a Report introduce quindi nella nuova coppia un profilo abituato al giornalismo sul campo, pur non provenendo dalla squadra stabile che negli ultimi anni ha lavorato con Ranucci.
La partita sul futuro di Ranucci
La scelta dei due nuovi conduttori arriva al termine di giorni particolarmente tesi dentro la Rai. Il destino di Sigfrido Ranucci era diventato il principale nodo sul tavolo dell’amministratore delegato Giampaolo Rossi, del direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini e delle strutture legali e delle risorse umane dell’azienda.
Fino a poche ore prima dell’indicazione di Presutti e Piervincenzi, le indiscrezioni accreditavano diverse soluzioni. Erano circolati i nomi di Giorgio Mottola, Giulio Valesini, Giulia Innocenzi, Sabrina Giannini, Riccardo Iacona, Federico Ruffo e altri volti dell’approfondimento Rai. L’orientamento dell’azienda era comunque quello di evitare una rottura radicale con il modello editoriale della trasmissione.
Ranucci, da parte sua, aveva escluso di volersi fare volontariamente da parte. Alla vigilia della decisione aveva ribadito di voler «resistere fino all’ultimo», sostenendo che l’eventuale uscita da Report sarebbe stata una scelta dell’azienda e non una sua decisione.
Resta adesso da definire pubblicamente il nuovo incarico che la Rai intende affidargli. Ranucci è anche vicedirettore ad personam della Direzione Approfondimento e l’azienda deve individuare una collocazione coerente con la sua qualifica professionale.
Il nuovo equilibrio di Report
La scelta di una conduzione a due segna comunque una cesura rispetto alla fase precedente. Dopo Milena Gabanelli, che aveva ideato e portato al successo il programma, Report era stato guidato dal 2017 da Ranucci, diventato negli anni il volto identificativo della trasmissione.
Con Presutti e Piervincenzi la Rai prova ora a separare il destino del marchio da quello del suo ultimo conduttore. Il passaggio decisivo sarà capire quanto cambieranno la struttura editoriale, il ruolo degli inviati e la catena di responsabilità nella selezione e nella costruzione delle inchieste.
È su questo terreno che si misurerà la continuità promessa dall’azienda. Per Report non cambia soltanto chi comparirà davanti alle telecamere. Cambia un equilibrio costruito in quasi dieci anni e sottoposto, nelle ultime settimane, a una pressione interna e politica senza precedenti nella storia recente del programma.